Politica
L’allarme di Scala: “La città è allo sbando senza guida, turismo e commercio a rischio. Convocare un consiglio monotematico”
Castellammare di Stabia. La città è “allo sbando senza timoniere” con ripercussioni “su turismo e commercio”. A dirlo è il consigliere comunale di opposizione Tonino Scala che lancia l’allarme e propone di trovare, in consiglio comunale, una soluzione. “Occorre, insieme a una forte iniziativa per sostenere commercio e turismo, anche una iniziativa decisa, ferma per ripristinare il rispetto delle regole, con trasparenza e legalità. Si convochi il Consiglio al più presto – scrive Scala – La totale mancanza di qualsiasi idea di sviluppo da parte di questo sindaco si avverte e pesa sulla città. La logica delle compiacenze al posto di un sostegno serio alle attività produttive, sta penalizzando quelle attività che rispettano le regole. Cosa sta accadendo, è possibile conoscere il dato delle attività chiuse? In alcune strade sono più i negozi chiusi che quelli in attività; mentre sulle attività legate alla ristorazione alla somministrazione di bevande, ai bar – fortunatamente in ripresa con l’apertura della villa Comunale – il Comune si sta assumendo la responsabilità di consentire un’applicazione discutibile e pericolosa del regolamento approvato. Si presenti una relazione in Consiglio Comunale sulle pratiche approvate, si chiuda con la storia delle sponsorizzazioni politiche. È un settore in cui occorre fermezza perché oggi è anche quello più appetibile per la camorra. In alcune parti della città regna il caos e l’abusivismo più totale; la zona dell’acqua della Madonna è l’esempio che più conferma questo andazzo. Accade vergognosamente di tutto sotto gli occhi di chi dovrebbe controllare, ripristinare la legalità, reprimere gli abusi. Qualcuno sta riflettendo sul fatto che la stessa capacità ricettiva della città ci racconta di contraddizioni esistenti. Aumentano le case vacanza, i bed and breakfast, diminuiscono i posti letto negli alberghi. L’Hotel Stabia chiuso, prima era accaduto all’Hotel delle Terme, poi al Montil, all’Orazio…Serve uno scatto e un piano che porti a rendere disponibili, attraverso un accordo con la Regione e la finanza di progetto, edifici di proprietà pubblica diversamente utilizzati o del tutto inutilizzati, che potrebbero essere riconvertiti in attività alberghiere. Noi pensiamo, proprio perché pensiamo che commercio è turismo sempre di più stanno diventando settori decisivi per la ripresa dia città, pensiamo che serva un’attenzione diversa da parte del Comune, un progetto condiviso con le categorie interessate, un piano “accoglienza” per migliorare i servizi che la città offre, un accordo con la Regione e gli altri Enti per creare nuovi posti letto. CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK

