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Fabio Caserta ancora confuso, esperimenti fatali contro la Virtus Entella (e non solo)

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fabio caserta

“Ci sono poche parole per spiegare questa prestazione. La colpa è sol mia e mi assumo ogni responsabilità: lo faccio sempre ma oggi di più. La squadra fuori casa ed in casa deve giocare allo stesso modo, senza differenze”.  Partiamo da queste giustissime e consapevoli dichiarazioni di mister Caserta. Le colpe della sconfitta di ieri pomeriggio a Chiavari della Juve Stabia sono praticamente tutte sue. Le scelte dell’undici iniziale hanno fatto, come spesso accade in trasferta, storcere il naso a molti. Gli esperimenti falliti dal tecnico gialloblu’ in questa stagione, iniziano ad essere molti. La salvezza, certo, la Juve Stabia la dovrà costruire all’80% in casa, ma proporre queste imbarazzanti prestazioni è davvero scoraggiante. E anche questo week end la continuità non è stata trovata. Che peccato. Ma adesso analizziamo le scelte di Caserta di ieri pomeriggio.

Partiamo dal centrocampo: in questo momento Simone Calvano è imprescindibile e lasciarlo fuori in un match importante per la salvezza è da masochisti. L’esordio di Buchel è stato abbastanza positivo, il tocco è elegante e i tempi sono giusti, ma se già hai Calò è complicato avere filtro in mezzo al campo con due interpreti del genere. E qui ritorna il discorso precedente: Buchel e Calò potrebbero giocare insieme solo al centro c’è un mastino come Calvano, bravo a tappare tutti i buchi lasciati in campo dai suoi colleghi di reparto. Ergo, il centrocampo con Mallamo, Calò e Buchel non è assolutamente da sperimentare, soprattutto in trasferta.

Ma anche in attacco le scelte continuano a non convincere del tutto: Cissè ha segnato con la Salernitana, ok, ma il guineano sta faticando molto nel ruolo di prima punta centrale, e anche ieri non l’ha praticamente mai toccata. La sua carriera racconta di un buonissimo giocatore che non ha mai superato praticamente la doppia ma è sempre stato bravo a giocare con una punta al suo fianco. E la punta in questione dovrebbe essere Francesco Forte. Ma difficilmente, con questo modulo, potranno giocare insieme. Infine una domanda sorge spontanea: Forte dopo il piccolo infortunio non è ancora pronto per giocare dal primo minuto? Sono oramai tre partite che l’attaccante scuola Inter non le gioca dall’inizio. Ieri poteva essere la sua partita, per caratteristiche sue e della difesa avversaria.

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Sugli esterni, invece, perché lanciare Nando Del Sole? Perché non dargli fiducia in casa, dove magari l’ambiente potrebbe aiutarlo? Farlo giocare in trasferta, dove i punti pesano ancor di più è stato un chiarissimo errore. Il ragazzo ha sbagliato tutto quello che c’era da sbagliare e questa è stata certamente una sua colpa, ma un tecnico dovrebbe capire quando e dove inserire un calciatore che praticamente il campo non lo vede mai. E sicuramente quella di Chiavari non era l’occasione giusta. Poi i cambi: forzato quello di Tonucci per un problema fisico, ma Elia? Perché non è entrato? Un giocatore del genere dovrebbe sempre giocare, sempre! Che sia dal primo minuto o ancor meglio quando la partita va male, subentrando dalla panchina. Il giovane di proprietà dell’Atalanta ieri pomeriggio avrebbe fatto comodissimo, soprattutto perché la difesa avversaria non era certamente attenta e gli spazi da attaccare c’erano eccome.

Insomma, Fabio Caserta non è uno scienziato ma evidentemente vuole cambiare mestiere. Gli esperimenti lasciamoli a chi di dovere. Caserta è un tecnico esordiente in B quest’anno, il quale, come giusto che sia, sta avendo diversi alti e bassi. Ma leggere in questo modo determinate partite è un netto segnale di inesperienza. Letture totalmente errate che potrebbero costar caro alla Juve Stabia. Non è un attacco diretto a Caserta, non lanceremo hashtag del tipo #CasertaOut come fanno altri. Ma questa è la situazione. Le Vespe in trasferta farebbero fatica anche contro una squadra di Serie D. Crotone, Spezia, Livorno e Virtus Entella sono tutte sconfitte in trasferta che fanno riflettere soprattutto per come sono arrivate. In 4 partite lontano dal Menti i gialloblu’ hanno calciato in porta solo 3 volte. Partite letteralmente buttate al vento, partite giocate senza voglia e mordente ma soprattutto influenzate da scelte iniziali totalmente sbagliate.

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La situazione in trasferta, dunque, è abbastanza imbarazzante. La società sa benissimo che solo al Menti la salvezza non potrà essere conquistata. E Caserta dovrà lavorare tantissimo per cambiare questo trend che definire negativo è un eufemismo, ma soprattutto per continuare a lavorare sulla panchina gialloblu’. La prossima partita, domenica alle 15 in casa, sarà contro il Frosinone di Nesta. Difficile test ma da vincere assolutamente per cancellare, almeno in parte, lo scempio mostrato ieri pomeriggio al Comunale di Chiavari. Mettere in campo le pedine giuste al posto giusto ha portato qualche frutto in questo inizio stagione, che si continui su questa strada senza effettuare esperimenti.

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