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Immacolata, Scala (LeU) commenta la lettera di Cimmino: “Il Sindaco continua a giocare mettendosi l’abito buono, strumentalizzando e facendo finta di non comprendere ciò che è accaduto”


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ScalaLEU

Castellammare di Stabia. Alla lunga lettera di Cimmino dove commentava la festa dell’Immacolata, arriva la risposta di Tonino Scala, Consigliere Comunale di opposizione.
“Ho letto con attenzione – scrive Scala – la lettera del sindaco, che non sminuisco né con ina, né con ona. Ho un grande senso delle istituzioni, che vanno sempre rispettate, anche quando chi le rappresenta gioca con le lettere altrui. Come sempre, il primo cittadino fa finta di non capire. Fa finta, perché non credo che non comprenda.
Chi ha difeso la camorra?
Chi?
Dove lo ha letto?
Dove lo ha ascoltato?
Ciò che è stato scritto va in ben altra direzione e mi dispiace che il Sindaco continui a giocare mettendosi l’abito buono, strumentalizzando e facendo finta di non comprendere ciò che è accaduto, continuando a fare il pesce in barile.
Quando si tratta allo stesso modo chi le norme le rispetta e chi non le rispetta, perdono tutti, Stato compreso. Poiché lo Stato sono anche io, ho perso anche io e forse anche lei, sindaco, a sua insaputa.
Quando si considerano camorristi anche quelli che non lo sono, si fa un favore alla camorra che in determinate zone ha bisogno del consenso sociale per governare un territorio.
Perché, Sindaco, è consapevole, vero, che ci sono zone in cui a governare sono loro? E lo hanno dimostrato quando, dopo che lo “straordinario” delle Forze dell’ordine è terminato, è spuntata la legna che ha visto insieme buoni e malamenti accendere ciò che non andava acceso, insieme. Sì, i buoni con i cattivi a braccetto a fare le stesse cose.
Quando avviene questo, abbiamo perso tutti, compreso lei, facendo accrescere il consenso di chi oggi governa determinate zone del Paese. Quando le parrocchie, i comitati di onesti cittadini vengono trattati allo stesso modo dei camorristi, è la città intera che perde.
Quando lei fa un’ordinanza che vieta l’accompagnamento delle voci della dodicina dai botti e quelli vengono sparati, ha perso non Lei, ma l’istituzione che rappresenta, quindi anche io.
Qui non si tratta di salvare la faccia, ma fare sul serio.
Lei che è stato tanto attento a rispondere, e ha fatto bene, se avesse messo la metà dell’attenzione per far riuscire gli eventi che sono stati organizzati da lei, perché la delega è sua, avremmo ovviato a tanti problemi e non sprecato denaro pubblico, che, se non lo ha capito, è anche mio.
Lo scorso anno funzionò tutto, fu una nottata indimenticabile, tranne quel brutto, bruttissimo, ignobile episodio che sconvolse non solo lei, ma tutti noi.
Le istituzioni fecero la loro parte perché non ci fu sciatteria, ci fu una persona che curò i particolari.
Può dire che quest’anno è stato così?
Può affermare che le opposizioni consiliari non hanno provato a dare una mano durante l’anno ormai trascorso per costruire momenti di aggregazione e regolamentare una vicenda che merita di essere regolamentata? Come avviene in tutti i paesi dello stivale oppure crede che sia solo una nostra tradizione? Lo sa che si fanno anche il 17 gennaio in tutt’Italia i falò? Lo sa che si fanno anche a San Giuseppe? Devo continuare a dirle le feste popolari che hanno come tradizione il fuoco? Lei mi dirà ma noi abbiamo la camorra. Bene, anzi male, quella va sempre combattuta e fa il suo dovere quando la contrasta, ma se mette tutti sullo stesso piano non regolamentando perché è difficile, lo so, non ha perso solo Lei, ma tutti noi.
Bene han fatto le forze dell’ordine e la sua Amministrazione ad avere tolleranza zero nei confronti dei camorristi.
Ha trovato qualcuno che ha detto il contrario? Se sì, lo dimostri.
Ma quando anche i parroci, i cittadini perbene vengono trattati da camorristi, le vorrei ricordare che a vincere è sempre la camorra.
Tornerà di nuovo a novembre del prossimo anno per la solita variazione di bilancio, oppure inizierà a lavorare da oggi per far diventare quello della notte del 7 dicembre l’evento che coinvolga tutta la Castellammare per bene che è la stragrande maggioranza dei cittadini che vivono questa città?
Ormai sono 18 mesi che governa tutto così, con superficialità, con il qualcunaltrismo, ora è passato da è colpa di chi c’era prima, a è colpa della camorra, che c’è, e va contrastata, ma chi generalizza fa il gioco dei camorristi. Sindaco, visto che non comprende utilizzo un paraustiello: se nel mio quartiere spacciano droga e chi ha il diritto dovere di arrestare i farabutti, se la prende anche i miei figli che nulla hanno a che vedere con che vende quelle sostanze, io mi incazzo, e lei?
Lei Sindaco è libero di fare e dire ciò che vuole, così come il sottoscritto è libero di criticare e di pretendere da chi governa, un altro modo di governare, un’altra città.
Le auguro un buon pomeriggio”.CLICCA QUI E METTI MI PIACE ALLA NOSTRA PAGINA FACEBOOK


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Politica

Rischio scioglimento, il ministro su Castellammare: “Decisione entro 90 giorni”

La relazione è arrivata due giorni fa

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Il ministro dell’interno Luciana Lamorgese – oggi a Napoli – ha risposto alle domande dei cronisti a proposito di comuni sciolti, in attesa di una decisione per Castellammare di Stabia: “Il dossier è arrivato due giorni fa, è in corso l’istruttoria. Il ministero ha 90 giorni per decidere sullo scioglimento” afferma Lamorgese.

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