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Scala bacchetta Cimmino:” In due anni fallimenti, è il momento di ripartire”

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ScalaLEU

“Siamo giunti a un momento della vita della Città dove ancor di più serve chiarezza, altrimenti davvero diventerà difficile riprendere il filo di un ragionamento utile per il futuro di Castellammare.
Rifare l’elenco delle cose che non vanno, se ne dispiacerà il Sindaco, ma dopo due anni di governo, tra nuove emergenze e quelle che si sono nel frattempo aggravate, porterebbe solo a dover dare un giudizio drasticamente negativo del suo operato.
Ci sono argomenti però, per l’incidenza che hanno ai fini del rilancio della Città, che richiedono un lavoro meticoloso e straordinario, uscendo dalla politica degli annunci e delle improvvisazioni. È il caso di Fincatieri, delle Terme, che sono al centro di recenti avvenimenti .
Fincantieri , la nave militare lascia il nostro cantiere, emergono tra i lavoratori , le forze politiche e sociali , preoccupazione circa il futuro di questa importante realtà produttiva ,e il Sindaco annuncia di aver risolto con una telefonata intercorsa con l’AD di Fincantieri. Siamo seri, si tratta di centinaia di posti di lavoro, della storia della città
È cosi difficile informare il Consiglio Comunale, metterci a lavorare insieme alle parti sociali, per chiedere con la Regione un incontro urgente al Governo?
Noi riproponiamo l’urgenza della convocazione del Consiglio Comunale, per delineare un serio percorso di verifica, dopo tutti gli annunci fatti.
Sulle Terme sta accadendo di tutto. Incontri con Ministri e Parlamentari, iniziativa utile sia chiaro, per fare cosa si può sapere? Lo può sapere la città? I giornali hanno evidenziato il fallimento del nuovo, per noi sbagliato, bando della Sint e l’intervento del Tribunale per avviare nuove procedure per vendere pezzi di proprietà sulla base di offerte sempre più basse. Dal sopralluogo poi delle Antiche Terme, da parte della commissione consiliare speciale, è emerso che la non custodia negli anni ha dato spazio a vandali che hanno procurato danni . Sindaco cosa andrà a proporre al tavolo nazionale?
Noi ribadiamo le nostre proposte quelle avanzate ad inizio consiliatura:

  • Accordo con la Regione e con il Governo per impegnare Invitalia a predisporre un piano industriale di rilancio del termalismo nella nostra città.
  • Impegno da parte di Regione, Governo e Invitalia, a sostenere con strumenti e risorse adeguate l’iniziativa privata da selezionare secondo le procedure di legge.
  • La necessità di adottare una soluzione che prevede, sulla base degli accreditamenti già in capo alle Terme, la gestione provvisori delle A.Terme a per un triennio e comunque fino alla conclusione del processo di privatizzazione. Tale misura consentirebbe di dare una risposta , seppur parziale, ai lavoratori e di far rientrare Castellammare , dopo oltre 5 anni di assenza, nel mercato termale.
    Sindaco Passato il Santo, passate tutte le feste comandate credo sia giunto il momento di tornare a lavorare per rimettere in carreggiata una città che necessita di interventi strutturali seri e non di improvvisazioni. Ci auguriamo questa volta di avere le giuste risposte fino a questo momento disattese”. Così in una nota il consigliere comunale di opposizione Tonino Scala.
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