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Juve Stabia, Calò primo nella classifica assist della Serie B

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La Juve Stabia sta volando in classifica. Nell’ultimo mese e mezzo ha scalato diverse posizioni raggiungendo la zona playoff. Il merito è sicuramente dei gol di Francesco Forte, bomber indiscusso della squadra. Ma c’è anche un altro elemento, che grazie alle sue prestazioni e giocate, ha permesso la risalita alle Vespe: Giacomo Calò. Le sue qualità non sono mai state messe in discussione, nonostante il periodo di appannamento iniziale. Ora che è al top della forma psico-fisica è tornato il cervello geniale della squadra di mister Caserta.

Attualmente il centrocampista classe 1997 occupa la prima posizione nella classifica assist del campionato di Serie B, con sei passaggi vincenti. Calò è davanti a gente come Memushaj, Letizia, Kragl, gente che ha calcato per anni i campi di Serie A. Per ora è lui davanti a tutti, con il suo destro magico e illuminante. Il Pjanic della Juve Stabia si sta conquistando partita dopo partita la fiducia che il Genoa gli ha dato in estate comprando il suo cartellino. Chissà se dall’anno prossimo anche Jack giocherà negli stadi più prestigiosi d’Italia. Se le prestazioni saranno ancora queste, le probabilità sono davvero alte.

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I fratelli Langella presentano il nuovo progetto della Juve Stabia. E non sono mancate le stoccate a Manniello

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Andrea e Giuseppe Langella hanno presentato il nuovo progetto Juve Stabia. Tanti i temi trattati, uno su tutti, l’ex presidente Manniello.

Giornata importante per la Juve Stabia oggi. Il presidente Andrea Langella ha presentato alla piazza stabiese il suo nuovo socio nonchè fratello Giuseppe Langella. Tantissimi i temi toccati: dall’ingresso in società del fratello alla retrocessione di qualche mese fa, dal calciomercato alle difficoltà dovute al Covid-19, dalla possibilità di nuovi soci alla tessera fedeltà per andare incontro agli abbonati, una chiosa anche sul lavoro di Fabio Caserta e sulla possibilità di vedere ancora a Castellammare alcuni calciatori dalla vecchia guardia, e infine l’argomento Francesco Forte, nuovo attaccante del Venezia e i prossimi obiettivi della squadra.

Abbiamo volutamente saltato un argomento trattato durante la conferenza stampa: Franco Manniello. L’ex storico presidente della Juve Stabia ha lasciato qualche giorno fa ufficialmente e Andrea Langella ha voluto ringraziarlo pubblicamente per il suo lavoro svolto durante tutti questi anni. Di sicuro non l’ha ringraziato per l’ultimo anno/anno e mezzo. Anzi. In conferenza i due fratelli Langella hanno sottolineato diverse volte quanto sia stato responsabile Manniello per quanto riguarda la retrocessione della passata stagione. Quanto il sua atteggiamento verso la nuova proprietà sia stato ostile. E la lite in diretta con tanto di insulti ne è la prova lampante. Ma una frase specifica è stata emblematica da parte di Giuseppe Langella, il nuovo socio: “Il vecchio presidente si è chiuso a riccio durante gli ultimi tempi…”. Ecco, questa chiusura è stato il colpo di grazia nei confronti di una squadra che stava viaggiando bene prima del lockdown e prima della sceneggiata in diretta tv. Forse questa frase spiega tutto. Forse l’addio di Manniello, ad oggi, non è una notizia così negativa per la piazza stabiese. Con questo nuovo corso, sempre con un forse grande quanto una casa, si potrebbe respirare un’aria nuova e più pulita rispetto all’ultimo anno e mezzo. Perché non solo ci sono stati problemi nei rapporti umani, ma anche e soprattutto dal punto di vista economico-finanziaro e sportivo. Per quest’ultimo aspetto basti pensare alla volontà di esonerare Caserta dopo la sconfitta clamorosa contro il Livorno in casa, mentre Manniello ha difesa a spada tratta l’operato del tecnico oppenendosi fermamente all’allontanamento.

Manniello, probabilmente, non era più in grado di sostenere un impegno così oneroso e stressante. Solo grazie all’intervendo di Andrea Langella si è potuto vedere un calcio serio a Castellammare con la promozione di due anni fa e l’anno in B nella scorsa stagione. E questo è un dato inconfutabile. Anche il fan più accanito di Manniello non potrebbe che essere d’accordo su questo aspetto. Adesso bisognerà attendere la rosa completa e far parlare il campo, proprio come hanno sottolineato più volte i due nuovi proprietari. Ma quello che è emerso da questa conferenza stampa di presentazione è stato chiaro: via il passato, benvenuto presente!

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