Politica
Ecco il piano di mobilità. Senza parcheggi e traporto pubblico, l’Ascom frena
Arriva il nuovo piano di mobilità, ma senza parcheggi e senza potenziare il trasporto pubblico. Una maxi-ztl non supportata da valide alternative. Anche l’Ascom ha fatto notare queste carenze nel corso dell’incontro di presentazione del piano, proprio nella sede dell’Associazione Commercianti. Presenti anche gli assessori Fulvio Calì e Gianpaolo Scafarto, rappresentanti della giunta Cimmino che hanno dovuto registrare più di un appunto da parte dei commercianti e delle associazioni intervenute sul tavolo di copianificazione.
«Premesso che l’Ascom-Confcommercio non è pregiudizialmente avversa alla formazione di una o più zone a traffico limitato nelle varie zone del centro storico e cittadino, anzi auspica una limitazione del traffico nelle zone commerciali e turistiche per garantire una migliore vivibilità ai clienti cittadini e per valorizzare l’attrattività e l’accessibilità all’area commerciale ai potenziali clienti cittadini, turistici e/o forestieri – si legge nella nota dei commercianti stabiesi – In questo progetto pilota non sono stati inseriti efficaci interventi sul piano di mobilità cittadino, capaci di garantire la migliore funzionalità e caratterizzazione dei centri commerciali naturali».
In articolare, secondo l’Ascom, «l’attrattività del centro deve essere accompagnata da una valida e comoda accessibilità. Pertanto l’ambito del centro turistico commerciale naturale deve essere circondato da una fascia di parcheggi a tariffe moderate, facilmente raggiungibili dalle principali strade di collegamento alla rete automobilistica regionale. Inoltre il centro deve essere facilmente accessibile e ben raggiungibile con mezzi di trasporto pubblico». I commercianti lamentano anche l’assenza di posti auto: «La capacita dei parcheggi di bordo deve essere dimensionata sui massimi picchi di accoglienza forestiera che avviene solo in particolari periodi e certamente non limitata alle esigenze cittadine».
In sostanza l’Ascom chiede prima la realizzazione delle opere e il miglioramento del trasporto pubblico, per poi mettere in campo il piano di mobilità. D’altronde gli stessi problemi si riscontrano nella ztl del mare estiva, con una mobilità fortemente compromessa e il rischio flop per le attività commerciali e ricettive del lungomare.
dadimar

