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Il piano traffico slitta a dopo l’estate, così Scafarto guadagna la riconferma in giunta

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SCAFARTO


Le lancette sul polso di Gianpaolo Scafarto scandiscono il tempo della rivoluzione traffico a Castellammare. Una rivoluzione destinata a slittare di qualche mese. Difficilmente il nuovo piano di viabilità si applicherà in estate, anche perché fare un esperimento nel periodo di massima affluenza rischia di diventare un boomerang per l’amministrazione. Ma c’è anche una motivazione politica nella decisione di rinviare il tutto a dopo la stagione estiva. Il sindaco Cimmino, così, facendo riuscirebbe a strappare agli alleati la riconferma di Gianpaolo Scafarto, l’ex capitano del Noe che indagò su Babbo Renzi. Sì, perché il grande promotore del piano di mobilità urbano è proprio l’ufficiale dell’Arma prestato alla politica. Al momento – insieme al sindaco – è l’unico a custodire il piano traffico (realizzato da consulenti esterni e ispirato a un documento che risale a circa 30 anni fa). Scafarto ha presenziato a diverse riunioni di maggioranza, nelle quali ha illustrato il piano ai consiglieri comunali di centrodestra attraverso delle slide, ma senza consegnare il piano «originale» e quindi in forma cartacea. A conti fatto l’assessore alla legalità è l’unico a custodire i segreti della rivoluzione traffico a Castellammare. E rinviando l’applicazione del dispositivo a dopo l’estate, quando è previsto il rimpasto di giunta, ecco assicurata la riconferma per Scafarto. 

Daniele Di Martino


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Politica

Rebus giunta, ora Esposito rischia l’addio. Ecco tutte le spine di Cimmino

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E’ un puzzle tutto da comporre. Le notizie che filtrano da Palazzo Farnese raccontano di un rimpasto di giunta bloccato dalle mancate dimissioni del presidente del consiglio. Una croce addosso a Vincenzo Ungaro, insomma. Ma la realtà dei fatti è ben più ampia.

Le questioni da risolvere sono diverse e rimettono in discussione le stesse riconferme degli attuali assessori. Fino a qualche ora fa, erano scontate le nomine di quattro dei sei delegati. E invece le sorprese sembrano dietro l’angolo. Soprattutto sul fronte politiche sociali, il cui assessore Antonella Esposito figurava nella lista dei riconfermati. Lo scenario sembra cambiato, anche perché la lista Solo per Castellammare non ha intenzione di «caricarsi» la Esposito e vuole puntare su un nuovo nome. Apriti cielo. Anche perché il sindaco Gaetano Cimmino punta molto sulla riconferma dell’attuale assessora.

Non è ancora certa nemmeno la riconferma di Gianpaolo Scafarto, almeno fino a quando non si risolve la questione della presidenza del consiglio comunale. Vincenzo Ungaro dopo le dimissioni potrebbe optare per un posto in giunta, così ad uscire dalla squadra di governo sarebbe sempre l’ex maggiore del Noe che ha indagato su Babbo Renzi.

Allo stato attuale Fulvio Calì diventerebbe l’assessore di riferimento della lista Cimmino Sindaco, mentre Stefania Amato sarebbe garantita da Forza Italia. Salgono sempre più le quotazioni di Amedeo Di Nardo, sempre in quota Forza Italia.

Alla Democrazia Cristiana è stato chiesto un nome femminile, in alternativa a quello del segretario Michele Sanzone. Fratelli d’Italia ha invece dato ampia scelta al sindaco con una lunga rosa di nomi.

Resta poi da risolvere il rebus presidenza del consiglio. Vincenzo Ungaro e il suo riferimento napoletano, Paolo Russo, hanno chiesto qualche ora di tempo per sciogliere la riserva, comunicandolo ufficialmente al primo cittadino durante un incontro a Palazzo Farnese. Ma l’impressione è che non sia determinante per la buona riuscita dell’operazione rimpasto. Ci sono anche altri scogli da superare e soprattutto nessuno è certo di essere riconfermato. Altrimenti non sarebbe un azzeramento. Ma solo un grande bluff.

Daniele Di Martino 

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