Il piano traffico slitta a dopo l’estate, così Scafarto guadagna la riconferma in giunta

Le lancette sul polso di Gianpaolo Scafarto scandiscono il tempo della rivoluzione traffico a Castellammare. Una rivoluzione destinata a slittare di qualche mese. Difficilmente il nuovo piano di viabilità si applicherà in estate, anche perché fare un esperimento nel periodo di massima affluenza rischia di diventare un boomerang per l’amministrazione. Ma c’è anche una motivazione politica nella decisione di rinviare il tutto a dopo la stagione estiva. Il sindaco Cimmino, così, facendo riuscirebbe a strappare agli alleati la riconferma di Gianpaolo Scafarto, l’ex capitano del Noe che indagò su Babbo Renzi. Sì, perché il grande promotore del piano di mobilità urbano è proprio l’ufficiale dell’Arma prestato alla politica. Al momento - insieme al sindaco - è l’unico a custodire il piano traffico (realizzato da consulenti esterni e ispirato a un documento che risale a circa 30 anni fa). Scafarto ha presenziato a diverse riunioni di maggioranza, nelle quali ha illustrato il piano ai consiglieri comunali di centrodestra attraverso delle slide, ma senza consegnare il piano «originale» e quindi in forma cartacea. A conti fatto l’assessore alla legalità è l’unico a custodire i segreti della rivoluzione traffico a Castellammare. E rinviando l’applicazione del dispositivo a dopo l’estate, quando è previsto il rimpasto di giunta, ecco assicurata la riconferma per Scafarto. 

Daniele Di Martino

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