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Rifiuti, il prezzo dell’organico alle stelle: costa 700mila euro l’anno

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Era inevitabile. Il prezzo dello smaltimento della frazione umida schizza alle stelle e il costo finisce dritto dritto in bolletta. E’ questa la sintesi di un atto con cui il Comune di Castellammare ha adeguato i prezzi per smaltire l’organico, servizio affidato alla società che gestisce il servizio di igiene urbana, Am Tecnology. Dicevamo inevitabile in quanto il mercato è completamente cambiato. Tutta colpa di una politica che in Campania non ha saputo creare impianti di compostaggio e che quindi vede costrette le aziende a trasportare fuori regione i rifiuti organici, con un conseguente aumento di costi. Più che raddoppiati in realtà.

Nell’atto firmato dal dirigente Miranda si evince come il costo dell’umido sia schizzato a 221 euro a tonnellata, a fronte di circa 120 euro che il Comune erogava in precedenza (costo a base di gara). Ma nel frattempo il mercato è cambiato, smaltire l’organico costa sempre di più e le aziende vanno in difficoltà. Era quindi inevitabile un adeguamento dei prezzi, altrimenti l’appalto sarebbe risultato “anti-economico”, con la possibilità di risoluzione unilaterale del contratto da parte della ditta. In questo caso il Comune avrebbe rischiato seriamente di creare un debito fuori bilancio in caso di un contenzioso legale.

Con un po’ di ritardo, l’ente di Palazzo Farnese ha posto rimedio. E non poteva essere altrimenti. Purtroppo il costo maggiorato andrà tutto in bolletta e lo pagheranno sempre i cittadini stabiesi. Ma la colpa è di un sistema che non è riuscito a favorire investimenti per impianti all’avanguardia nella nostra regione. E quindi il Comune dovrà sborsare una cifra di 700mila euro l’anno soltanto per lo smaltimento dell’umido, per questo motivo sarà necessaria anche una variazione di bilancio già nel prossimo mese di luglio.

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