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A processo per una perdita d’acqua a Palazzo Farnese, assolto l’ex sindaco Pannullo

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Antonio-Pannullo


Era finito a processo per una perdita d’acqua negli uffici comunali e per le scarse condizioni di sicurezza a Palazzo Farnese. L’ex sindaco si è dovuto difendere per tre anni, assistito dall’avvocato Antonio Spagnuolo, ma è stato assolto “perché il fatto non sussiste”.

Il caso risale al 2017, quando Toni Pannullo era ancora sindaco di Castellammare. Nel corso di un’ispezione dell’Asl Napoli 3 Sud negli uffici comunali di Palazzo Farnese, viene individuato quale datore di lavoro e quindi responsabile della sicurezza sui luoghi di lavoro. L’Asl, dopo i rilievi, si pronuncia con alcune prescrizioni da seguire, riguardo la mancata informazione e formazione dei dipendenti, nonché all’inadeguatezza di una parte della struttura. Prescrizioni non ottemperate del tutto secondo i vertici dell’Asl. Da qui scatta un decreto di giudizio immediato lo scorso 7 dicembre 2018 e un decreto penale di condanna, al quale Pannullo si oppone. Parte quindi il processo a carico dell’ex sindaco di Castellammare.

Il risultato è stato un buco nell’acqua, perché è stato lo stesso pm a chiedere l’assoluzione di Toni Pannullo. Tra le motivazioni, poi, è evidente che il responsabile della sicurezza dei lavoratori non era il sindaco, bensì i dirigenti che l’ex primo cittadino aveva nominato con decreto sindacale. Un danno all’immagine per l’ex sindaco e tre anni di calvario giudiziario.

Daniele Di Martino

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