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Cronaca

Alimenti senza tracciabilità, sanzione dei Nas per un minimarket stabiese

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Alimenti nas

Controlli a tappeto dei Nas su tutto il territorio provinciale e Napoli città

Castellammare di Stabia. Il titolare di un minimarket di Castellammare di Stabia è stato sanzionato perché nella sua attività erano posti in vendita 82 chili di alimenti vari privi di indicazioni sulla tracciabilità. Nel corso della verifica igienico – sanitaria sono state rilevate carenze strutturali del punto vendita ed è stato riscontrato l’utilizzo ad uso alimentare di uno spazio non registrato sanitariamente.
Sono stati numerosi i controlli dei carabinieri del Nas a Napoli e provincia.
A Napoli sono state ispezionate decine di aziende e attività commerciali.  In un panificio di Strada comunale dei Cavoni, sequestrati 30 chili di prodotti da forno privi di indicazioni sulla tracciabilità. Riscontrate anche carenze igienico sanitarie. Nel quartiere di Barra, in una salumeria, sequestrati 72 litri di vino bianco privi di qualsivoglia indicazione sulla tracciabilità.

In provincia sono molteplici le attività controllate. Nella cittadina di Quarto sequestrati 20 chili di prodotti – pane, panini e misto salumi – esposti in un supermercato senza informazioni sull’origine e la filiera produttiva. Una farma-sanitaria di Pomigliano D’Arco è stata sanzionata perché aveva posto in vendita alimenti per neonati privi delle indicazioni sull’impresa fornitrice e sulla tracciabilità: 10 i chili di prodotti complessivamente sequestrati.

E’ nel comune di Ercolano l’ingrosso farmaceutico nel quale sono state sequestrate 1800 mascherine facciali “made in China” senza marchio CE e poste in commercio nonostante la procedura INAIL in deroga avesse dato esito negativo. Erano pubblicizzate come presidio anticovid pur essendo solo maschere antipolvere. Ancora mascherine – questa volta destinate ai clienti under 14 – sequestrate a Nola.  In un’impresa ubicata all’interno dell’interporto erano vendute oltre 600 mascherine lavabili formato “baby” con etichettatura recante un’erronea comunicazione al consumatore sulle informazioni utili alla valutazione e alla prevenzione dei rischi derivanti dall’uso del prodotto.
Nello stesso comune i carabinieri del NAS hanno posto sotto sequestro  20 chili di alimenti – biscotti, pastiere, frutta secca, formaggi vari e legumi – sprovvisti di dati utili a ricostruirne l’origine e il luogo di produzione. Sanzioni anche per carenze strutturali del laboratorio di produzione e mancato aggiornamento del sistema di monitoraggio previsto dal manuale HACCP.
I militari hanno sequestrato 12 chili di misto salumi in vaschette sottovuoto privi di indicazioni sulla filiera di produzione,  esposti in un attività commerciale di Grumo Nevano.
400 i chili di preparati e prodotti carnei sequestrati a Crispano, in un’attività di sezionamento di carni bianche: erano privi di informazioni utili a garantirne la rintracciabilità alimentare.
Il titolare di un minimarket di Castellammare di Stabia è stato sanzionato perché nella sua attività erano posti in vendita 82 chili di alimenti vari privi di indicazioni sulla tracciabilità. Nel corso della verifica igienico – sanitaria sono state rilevate carenze strutturali del punto vendita ed è stato riscontrato l’utilizzo ad uso alimentare di uno spazio non registrato sanitariamente.
Ancora mancanza di indicazioni sulla tracciabilità alla base di un sequestro effettuato dai Nas a San Giuseppe Vesuviano. In una locale industria dolciaria sono stati sequestrati 260 chili di confetti.

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