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Bici elettriche fuorilegge, ritornano i controlli: la municipale ne sequestra 6

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Ritornano i controlli dedicati alle biciclette elettriche. Il 90% non è in regola

Castellammare di Stabia. Operazione straordinaria di controllo volta alla verifica delle bici elettriche in città. Questa mattina gli agenti della polizia municipale, insieme al personale della Motorizzazione Civile, hanno effettuato i controlli in real time alle biciclette a pedalata assistita.

Il 90% dei mezzi è risultato fuori norma. Il bilancio è di sette fermati e solo una risultava essere in regola con la normativa vigente. Le altre, considerate ciclomotori a tutti gli effetti, sono state poste sotto sequestro e i conducenti sanzionati.

Operazioni analoghe vengono svolte in molte città italiane per contrastare la guida di biciclette elettriche che hanno le caratteristiche di ciclomotori elettrici e per questo soggetti a tutte le prescrizioni imposte dal codice della strada. E’ la prima operazione predisposta dai caschi bianchi dopo il lockdown. A dicembre dello scorso anno ne furono organizzate tre. La differenza tra bici elettrica e ciclomotore elettrico spesso è sottile.Quando il moto del mezzo che supera i 25 chilometri orari non viene per propulsione muscolare, ovvero mediante pedalata, siamo di fronte ad un ciclomotore a tutti gli effetti che comporta in primis la guida con patente ed assicurazione per danni a persone o cose.


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Politica

Rebus giunta, ora Esposito rischia l’addio. Ecco tutte le spine di Cimmino

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E’ un puzzle tutto da comporre. Le notizie che filtrano da Palazzo Farnese raccontano di un rimpasto di giunta bloccato dalle mancate dimissioni del presidente del consiglio. Una croce addosso a Vincenzo Ungaro, insomma. Ma la realtà dei fatti è ben più ampia.

Le questioni da risolvere sono diverse e rimettono in discussione le stesse riconferme degli attuali assessori. Fino a qualche ora fa, erano scontate le nomine di quattro dei sei delegati. E invece le sorprese sembrano dietro l’angolo. Soprattutto sul fronte politiche sociali, il cui assessore Antonella Esposito figurava nella lista dei riconfermati. Lo scenario sembra cambiato, anche perché la lista Solo per Castellammare non ha intenzione di «caricarsi» la Esposito e vuole puntare su un nuovo nome. Apriti cielo. Anche perché il sindaco Gaetano Cimmino punta molto sulla riconferma dell’attuale assessora.

Non è ancora certa nemmeno la riconferma di Gianpaolo Scafarto, almeno fino a quando non si risolve la questione della presidenza del consiglio comunale. Vincenzo Ungaro dopo le dimissioni potrebbe optare per un posto in giunta, così ad uscire dalla squadra di governo sarebbe sempre l’ex maggiore del Noe che ha indagato su Babbo Renzi.

Allo stato attuale Fulvio Calì diventerebbe l’assessore di riferimento della lista Cimmino Sindaco, mentre Stefania Amato sarebbe garantita da Forza Italia. Salgono sempre più le quotazioni di Amedeo Di Nardo, sempre in quota Forza Italia.

Alla Democrazia Cristiana è stato chiesto un nome femminile, in alternativa a quello del segretario Michele Sanzone. Fratelli d’Italia ha invece dato ampia scelta al sindaco con una lunga rosa di nomi.

Resta poi da risolvere il rebus presidenza del consiglio. Vincenzo Ungaro e il suo riferimento napoletano, Paolo Russo, hanno chiesto qualche ora di tempo per sciogliere la riserva, comunicandolo ufficialmente al primo cittadino durante un incontro a Palazzo Farnese. Ma l’impressione è che non sia determinante per la buona riuscita dell’operazione rimpasto. Ci sono anche altri scogli da superare e soprattutto nessuno è certo di essere riconfermato. Altrimenti non sarebbe un azzeramento. Ma solo un grande bluff.

Daniele Di Martino 

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