Seguici sui Social


Politica

Castellammare capitale della cultura, scatta l’ironia social: “Da ridere”

Pubblicato

il


“Castellammare capitale della cultura”. La candidatura voluta dal sindaco Cimmino diventa un caso. Dopo l’annuncio e la presentazione del comitato promotore, composto da diversi luminari stabiesi e napoletani, non mancano le polemiche. Innanzitutto si è diffusa l’ironia social sulla candidatura: “E’ da ridere” è il commento di molti cittadini su Facebook.

Sul piano politico è Andrea Di Martino a tirare le orecchie al sindaco Cimmino: “Mi sono schierato fin dal primo momento a favore della candidatura di Castellammare a Capitale della cultura. Oggi apprendo che hai costituito un comitato a sostegno di questo challenge. Non sapevo di questo comitato, dove ritrovo tanti amici, stabiesi e non stabiesi, c’è addirittura l’ex presidente del consiglio comunale di Napoli. Questi componenti hanno una caratteristica, sono tutti maschietti. Tranne la professoressa Maria Felicia De Laurentiis eminente astrofisica, Acerrana. Ora mi sarò distratto, si tratterà evidentemente di partecipare alla capitale della cultura maschile, per aver deciso di non inserire nessuna donna del nutrito mondo femminile della cultura Stabiese. Oppure sei caduto in una grave dimenticanza, che se solo avessi avuto l’accortezza di consultare il consiglio, per una scelta così delicata, avremmo evitato questa figura certamente non edificante. Sei in tempo ancora per correggere e non partire col piede sbagliato”.


Pubblicità

Politica

Il Pd mette alle strette il sindaco Cimmino: «Progetti fermi per l’ascensore del Solaro e parcheggio di Pioppaino»

Il Partito Democratico imputa al primo cittadino l’immobilismo sulle grandi opere: «E’ il momento di fare delle scelte»

Pubblicato

il

«E’ ora di finirla, è giunto il momento che l’amministrazione comunichi in maniera chiara ed inequivocabile cosa intenda fare con gli interventi previsti sul nostro territorio». Il Pd stabiese chiede chiarezza sui progetti futuri della città e definisce il sindaco Gaetano Cimmino come uno che «pensa di essere il padrone della città».
Si parte dalla querelle legata al sequestro del cantiere Eav per chiedere lo stato dell’arte di tutte le opere finanziate e ferme al palo: «Sulla vicenda EAV ci sarebbe bisogno di buon senso, di coerenza ed onestà intellettuale ed invece ci troviamo da più di dieci giorni a dover assistere ad uno spettacolo indecoroso che mortifica la città e mette un freno agli interventi di sviluppo già finanziati ed appaltati. Una vicenda che sta prendendo una piega che ha del ridicolo. Non entriamo nel merito del sequestro del cantiere, sarà compito degli organi e degli uffici preposti a dare risposte, ma continuiamo a chiederci se l’atteggiamento di Gaetano Cimmino non sia lesivo degli interessi futuri della città. La spavalderia con la quale vengono fatte pubbliche dichiarazioni ci lasciano sconcertati. La nostra città ha bisogno di interventi che ne favoriscano lo sviluppo, di uno sguardo lungo sulle questioni e di tempi certi».

E allora il Pd formula una serie di domande al sindaco Cimmino: «Cosa ne sarà delle opere pubbliche finanziate dalla regione e che servono a migliorare e mettere in sicurezza e in collegamento diversi punti della città? Che ne sarà della messa in sicurezza dei costoni prospicienti la tratta ferroviaria? Che ne sarà dei parcheggi da realizzare a Pioppaino e sulla collina del Solaro? Ed il collegamento pedonale tra Via Grotta San Biagio e Villa Arianna? E l’ascensore che collegherà la stazione Centro con la collina del Solaro? Grazie alle progettazioni degli anni scorsi riusciremo ad avere nei prossimi mesi un parcheggio su due livelli per circa 130 posti auto su Viale Europa e nel prossimo anno termineranno i lavori per la nuova stazione Castellammare Scavi. Gli investimenti che la Regione Campania sta mettendo in campo per la nostra città non possono essere persi, la programmazione che, grazie al lavoro delle precedenti amministrazioni in sinergia con il governo regionale, deve essere portata a termine. Non possiamo bloccare il futuro di Castellammare per le pretestuose e strumentali (personali?) prese di posizione di chi pensa di essere il padrone della città e non il suo primo servitore».

dadimar

Continua a leggere

Trending