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Calcio

Juve Stabia e i rimpianti: quei maledetti sei punti regalati al Livorno

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Il giorno dopo Juve Stabia-Chievo Verona, nessun’analisi. Il match vinto contro i clivensi è stato vinto con il cuore e non certamente con una tattica specifica. Con la vittoria di ieri sera, però, aumentano i rimpianti per le Vespe dopo aver regalato sei punti al Livorno.

Rimpianto. Dopo la grandissima vittoria di ieri sera al Romeo Menti contro il Chievo Verona per 3-2, la Juve Stabia non può che avere grandissimi rimpianti per questo finale di stagione. Sono 41 i punti in classifica ma avrebbero potuto essere decisamente di più. Almeno sei in più. E il riferimento è chiaramente alle due partite disputate contro il Livorno, squadra che già dall’inizio del campionato ha avuto problemi societari e da qualche settimana non ha nemmeno più la squadra non avendo rinnovato ben 18 contratti.

Regalare sei punti a una squadra del genere (con tutto il rispetto per una grande piazza come quella amaranto, che meriterebbe la Serie A), con tutti questi problemi interni, ha inciso negativamente sul percorso delle Vespe. Soprattutto per come queste due sconfitte sono maturate: sia all’andata che al ritorno la squadra di mister Caserta era in vantaggio e avrebbe potuto amministrare e portare a casa punti fondamentali per vivere un finale di stagione più tranquillo.

Basterebbe poi fare un’ulteriore considerazione per far aumentare rabbia e rimpianti: una squadra che batte due volte una formazione come il Chievo o vince contro Crotone e Spezia che stanno giocando per la promozione diretta in Serie A, fa soffrire il Benevento all’andata, e gioca altre importanti partite contro grandi squadre, perdere due volte contro il Livorno è quantomeno doloroso. Senza questi 6 punti, ora, restano tre finalissime da giocare e vincere e salvarsi senza passare dai playout. La missione è difficile ma non impossibile. Vincere in sequenza contro Venezia, Cremonese e Cosenza si può. Basta volerlo. Basta giocare con la giusta rabbia e la giusta concentrazione. Forte e compagni possono compiere questo mezzo miracolo. Ma che rabbia a ripensare a quelle due partite gettate alle ortiche.


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Il silenzio fa più rumore di mille parole: i tifosi stabiesi meritano rispetto!

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Il silenzio fa più rumore di mille parole: i tifosi stabiesi meritano rispetto!

Il silenzio stampa, nel mondo del calcio, è un’ammissione di colpe, è sempre una doppia sconfitta dopo una figuraccia. Ieri la Juve Stabia si è consegnata alle critiche della piazza non concedendo interviste nel post gara di Monopoli. Perché se la sconfitta è stata vergognosa contro una squadra sulla carta nettamente inferiore, l’atteggiamento successivo è stato forse peggiore. Dopo una sconfitta del genere, lasciare da soli i tifosi è stata una mossa sbagliata, decisamente sbagliata. I tifosi meritavano di sapere, meritavano anche delle scuse per come è arrivata la sconfitta, oppure meritavano di conoscere il motivo per il quale Fantacci, ad esempio, anche ieri ha giocato da mezzala. Decisamente fuori ruolo e forse il peggiore in campo, colui il quale invece spesso è stato il migliore e forse al netto delle caratteristiche di tutti è il migliore della rosa allenata da mister Padalino.

E invece, silenzio. Un silenzio destinato a fare tanto rumore, più di mille parole. E una situazione del genere, nata alla prima giornata di ritorno ma soprattutto alla prima vera difficoltà di una squadra che comunque stava rispondendo abbastanza bene sul campo, è grave. Anzi, non ha senso. Sono arrivate due sconfitte consecutive, una contro la migliore e l’altra è stata un passo falso. E allora? Dopo la prima difficoltà si scappa? Sbagliato. Un errore molto più grave rispetto a un gol sbagliato, a un posizionamento difensivo errato o a un cambio tattico di Padalino. Ieri qualcuno doveva metterci la faccia. Qualcuno doveva prendersi le proprie responsabilità dopo quello scempio visto in campo. In questo modo si alimentano solo voci e paure. E rabbia. E i tifosi questi sentimenti li nutrono ormai da due anni. Soprattutto rabbia e paura. Perché il silenzio lo hanno già tollerato l’estate scorsa quando nessuna della vecchia o nuova proprietà si decideva a parlare. Per mesi nessuno ha dichiarato qualcosa alla piazza gialloblu’. I tifosi questo non lo dimenticano e ieri non meritavano questo trattamento.

Meritano rispetto, anche e soprattutto da questa nuova società. Si faccia chiarezza sugli obiettivi. Si faccia chiarezza, una volta per tutte, dove questa squadra può e vuole arrivare. Basta teatrini, basta show inutili. Basta minacce se non arrivano vittorie. Perché se l’obiettivo è la salvezza, la piazza si metterà l’anima in pace. Ma se già da quest’anno, come il mister e spesso i fratelli Langella hanno dichiarato, gli obiettivi sono un pizzico più ambiziosi, allora va dichiarato una volta per tutte. Castellammare di Stabia non merita questo!

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