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La Juve Stabia ha toccato il fondo: la colpa è di tutti

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DOVE E’ FINITA LA JUVE STABIA?. Amarezza e sconforto. Sono questi i due sentimenti scaturiti dopo la quarta prestazione negativa da parte della Juve Stabia. Amarezza e sconforto nei confronti di una squadra, ormai, allo sbando e senza voglia di provare a portare a casa punti. Perché quello che emerge dalle prestazioni della formazione gialloblu’ è proprio questo: arrendevolezza. Ma perché? Davvero è inspiegabile quello che sta succedendo a questa squadra. Dove è finita quella squadra, seppur con diversi limiti tecnici e tattici, che lottava e mordeva le caviglie degli avversari? Dove è finita quella squadra capace di battere squadroni come Crotone, Spezia, Empoli e Pescara? Dove è finita la Juve Stabia? Le colpe di questo tracollo sono di tutti, è innegabile. Ma l’orgoglio di provare ad andare oltre i propri limiti non esiste? La condizione fisica è scadente, questo è evidente. Però quando il fisico non riesce ad arrivare all’obiettivo, spesso ci arrivano la testa e il cuore. Questi ragazzi sono svuotati, completamente. Vogliamo dare le colpe al tecnico? Ok, sappiamo che nel calcio funziona così e probabilmente il responsabile principale di questi risultati ridicoli è proprio lui. Però, diamine, le colpe sono anche dei 16 giocatori che scendono in campo e sbagliano di tutto, anche il più semplice dei passaggi a mezzo metro. E questo non riusciamo proprio a spiegarcelo. Sono errori tecnici non riconducibili all’allenatore ma solo ed esclusivamente alla pochissima attenzione e voglia dei giocatori. Questo è davvero evidente ma soprattutto avvilente.

PAURA. Perdere ancora una volta in 11 vs 10 è sinonimo di paura. Paura di affrontare l’avversario e attaccarlo alto per recuperare subito la palla e provare a fare male. Non ci provano nemmeno. Ieri sera quando Aya al terzo minuto di gioco è stato espulso, terzo minuto sottolineiamo, la squadra ha sofferto ancor di più abbassando il proprio baricentro e subendo addirittura contropiedi da una Salernitana ben schierata e decisa a far male con i suoi pericolosi e veloci attaccanti. Non è assolutamente accettabile una situazione del genere. Qualche giorno fa qualcuno ha affermato: “Contro il Benevento si può perdere anche in superiorità numerica, sono più forti e ci sta”. Anche contro la Salernitana vale lo stesso discorso? Assurdo. Chi scrive, ha una visione del calcio ben diversa. Una squadra che deve lottare per non retrocedere e gioca due partite quasi complete in superiorità numerica deve almeno portare a casa due pareggi. Perdere con un avversario sportivamente limitato è imbarazzante. Ieri sera, probabilmente, abbiamo assistito alla peggior esibizione della Juve Stabia di tutto il campionato (insieme alla prestazione di una settimana fa contro il Livorno) e forse degli ultimi anni. Reazione ai cazzotti dell’avversario=ZERO.

BASTA CAROTA, ORA SOLO BASTONE!. La società ha diramato un comunicato qualche giorno fa. Sono vicini alla squadra e al tecnico, fiduciosi che questa situazione possa risolversi. Bene, ma adesso basta usare la carota, ora serve solo ed esclusivamente il bastone se veramente si vuole mantenere la categoria. Tutti a ripetere che restare in B è un bene per tutti: squadra, società e città intera. Ma nei fatti sta accadendo praticamente l’opposto. Si doveva tornare in campo dopo il lockdown decisi a conquistare quei punti utili per raggiungere la salvezza matematica e poi provare a divertirsi. Erano questi i patti. Poi? Poi niente, qualcosa si è rotto. Facciamo fatica a credere veramente a quello che sta succedendo. Inaspettata e dolorosa questa situazione. Una salvezza davvero alla portata di questa squadra, sta sfuggendo dalle mani giornata dopo giornata. Trapani e Cosenza ci stanno mettendo il cuore e ormai si sono avvicinate sempre di più. Qualche altro passo falso e la Juve Stabia si ritroverebbe negli ultimi posti della classifica. Dopo mesi giocati da grande squadra sarebbe un fallimento totale. Retrocedere sarebbe assurdo. Non vogliamo crederci. Non riusciamo nemmeno a trovare plausibili soluzioni. Esonerare Caserta che senso avrebbe? Ci sono più partite che allenamenti, come un nuovo allenatore potrebbe ribaltare questa situazione? In nessun modo. Allora l’unica cosa da fare è una: tecnico e squadra devono chiudersi negli spogliatoi, parlare per parlare anche in modo acceso e provare a risolvere dall’interno. Non c’è alternativa.

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Castellammare, slitta la ZTL: il Sindaco rimanda l’inizio

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Il Sindaco rimanda al prossimo weekend la ZTL

Castellammare di Stabia. Per ora ci saranno solo i cambi ai sensi di marcia via Amato, via Plinio, vico del Carmine, via Principe Amedeo e via San Vincenzo e si aspetterà ancora per la Zona Traffico Limitato. Era infatti prevista già per il prossimo weekend la no traffic area ma il Sindaco Cimmino, secondo quanto riportato sulle colonne dell’edizione odierna di Metropolis, ha preferito spostare di un’altra settimana l’inizio. La motivazione sarebbe legata al cambio dei sensi di marcia che unita alla ZTL avrebbe potuto generare ancora più caos. Quindi si procederà prima con i nuovi flussi veicolari e poi con la chiusura delle strade interessate. Bisognerà aspettare quindi il mese di ottobre. Tirano un sospiro di sollievo anche i commercianti che proprio l’altro giorno avevano scritto una dura lettera all’amministrazione comunale contestando il nuovo piano di mobilità urbana soprattutto per carenza di parcheggi.

 

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