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Recovery Fund: il sindaco Cimmino esulta, imbarazzo dei sovranisti stabiesi

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Il sindaco esulta per il Recovery Fund, gli alleati sovranisti lo considerano una fregatura.

“Il Recovery Fund costituisce un impegno importante per il Paese. L’Europa ha stanziato risorse in cambio di riforme urgenti e necessarie in questa fase delicata” sostiene Gaetano Cimmino. Una visione opposta rispetto a Fratelli d’Italia e la Lega, ritenendo che l’Italia sia stata “commissariata”. Un imbarazzo da parte dei sovranisti stabiesi.

“L’Italia – prosegue Cimmino – avrà a disposizione oltre 200 miliardi, di cui 82 a fondo perduto. È una grande occasione e un primo timido passo verso un’Europa diversa. Ora è il momento di mettersi all’opera e lavorare nel modo giusto, affinché le risorse non vengano gettate al vento, ma siano utilizzate investendo in maniera decisa sulla scuola pubblica, sulla sanità e su un piano di conversione ecologica verso lo sviluppo sostenibile dei territori. Sarò portavoce delle esigenze dei miei cittadini, mi confronterò e compulserò le nostre rappresentanze parlamentari, affinché vigilino attentamente sull’impiego dei fondi e neanche un euro venga sprecato”.

dadimar

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Politica

Caos traffico, l’opposizione prende le firme: consiglio comunale aperto ai commercianti

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Di Martino

Un consiglio comunale aperto ai commercianti. L’opposizione prende le firme per portare l’amministrazione Cimmino sul banco degli impuntati e metterla a confronto con i cittadini. L’annuncio diffuso dalla nota di Andrea Di Martino, Eutalia Esposito, Francesco Nappi, Laura Cuomo e Giovanni Nastelli: “La citta è piombata nel caos. Il nuovo Piano della mobilità si sta attuando attraverso veri e propri blitz, incertezze, approssimazioni e polemiche, per non dire “col favore delle tenebre”. Un piano che dovrebbe essere condiviso e partecipato, sta diventando un guazzabuglio. Provocando anche tensione e crisi nello stesso corpo di Polizia Municipale. Non è la strada giusta questa. Un piano di questa portata va applicato ascoltando la città, le categorie, le associazioni i sindacati. Va concordato e partecipato. Non può divenire un braccio di ferro, o peggio, campagna elettorale, attraverso improvvisi e furbetti blitz, tipo quello con cui si è chiusa piazza Giovanni XXIII”.
Da qui la decisione dell’opposizione: “È per queste ragioni che stiamo procedendo ad una raccolta delle firme necessarie per portare la discussione in un consiglio comunale, dove gli stakeholder (rappresentanze cittadine) possano intervenire e contribuire.
Facciamo appello a tutti i consiglieri comunali affinché firmino la richiesta di convocazione e si schierino dalla parte dei cittadini.
Il testo è a disposizione di tutti per modifiche o integrazioni. Intendiamo raggiungere le firme necessarie secondo lo statuto velocemente, ci auguriamo che sia la proposta di tutti, specie dei consiglieri comunali che vogliono correggere quanto in questi giorni l’amministrazione sta attuando, senza un minimo di programmazione e condivisione. Il Piano urbanistico della mobilita urbana deve essere discusso in un consiglio comunale aperto”.

Daniele Di Martino

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