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Politica

Regionali, Cirillo tenta il bis ma il gruppo stabiese è spaccato

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Luigi Cirillo tenta il secondo mandato in consiglio regionale ma parte del gruppo stabiese è orientato a sostenere un candidato di Napoli

Castellammare di Stabia. Lo stabiese Luigi Cirillo tenta di staccare il ticket di ingresso per il secondo mandato in Consiglio Regionale ma non potrà vantare del sostegno dell’intero gruppo stabiese che sarebbe orientato a votare un candidato di Napoli. Quest’oggi nel comitato di Piazza Spartaco Cirillo incontrerà gli elettori per parlare del lavoro svolto e dei progetti futuri. Tuttavia a distanza di poche centinaia di metri è prevista una manifestazione parallela. Nella sede M5S di via Catello Marano infatti ci sarà un incontro Giovanni Rea, Maria Carmina Biglietto, Luca Caiazzo alias Lucariello e Antonio Crasta. Il confronto con i candidati sarebbe stato organizzato proprio dal gruppo che fa riferimento alla deputata Teresa Manzo che avrebbe però già espresso la volontà di votare il napoletano Gennaro Saiello.


A battezzare la candidatura di Luigi Cirillo a Castellammare di Stabia è stata proprio la candidata alla Presidenza della Regione, Valeria Ciarambino, che ha tagliato il nastro delle porte del nuovo comitato alla presenza del Sottosegretario all’Economia, Laura Castelli alla presenza di molti attivisti, arrivati soprattutto dai comuni limitrofi, molte le assenze sul fronte stabiese.Un segnale questo per Cirillo. Ormai la sua roccaforte, quella che gli consentì l’elezione cinque anni fa, è solo un ricordo lontano.
Daniele Di Martino


Politica

Debito Asam da 16 milioni, il Comune rischia un nuovo dissesto

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Altra tegola per Cimmino. È di qualche giorno il rigetto da parte dei commissari della proposta di inserire il debito ASAM da 16 milioni nell’organismo speciale di liquidazione. Detta così sembrerebbe una cosa tecnica da addetti ai lavori se non fosse che questo provvedimento di rigetto significa un grande alert per le casse comunali e per lo “spareggio” di bilancio. Si pensi che nel dicembre 2013 la allora amministrazione Cuomo dichiarò il dissesto per cifre intorno ai 15 milioni di euro ed adesso questa partita pregressa Asam si avvicinerebbe a quella somma li’. Vero è che la liquidazione ASAM con la relativa debitoria è storia del 2014 certamente non ascrivivile a Cimmino, tuttavia fa specie che l’assessore al ramo, profonda conoscitrice di tutte le partecipate avendo esercitato ruoli diversi con tutti i colori politici, non abbia dedicato tempo in questi ormai tre anni a questa vicenda. Era in itinere ed in via di completamento una transazione che coinvolgeva Comune Gori e Asam ma le tracce si sono perse nei cassetti di Palazzo Farnese.
Ormai fra un po’ si accende la candelina del terzo anno, il giro di boa del mandato sindacale abbondantemente superato, la scusa della colpa del passato non funziona più.
Buffalo Bill

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