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Politica

Spiagge della penisola solo per i residenti, il sindaco chiede l’intervento del Prefetto

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Spiagge della penisola solo per i residenti, anche il sindaco Cimmino lancia il suo appello e critica le ordinanze dei colleghi della costiera sorrentina. Dopo gli appelli di Antonio Sicignano e Andrea Di Martino, il sindaco di Castellammare decide di scrivere al Prefetto: “Non l’ho fatta e non l’avrei mai firmata un’ordinanza che limita l’utilizzo delle spiagge come quella di Vico Equense. Ma credo sia una questione di cultura. Capisco che per noi sindaci sia complicatissimo fare scelte in questo momento di emergenza, anche in considerazione della conformazione delle nostre spiagge. Sarò costretto anch’io a scrivere e a rivolgermi alla Prefettura: in questo momento non possiamo permetterci affollamenti perché in altre zone preferiscono chiudere. Le spiagge ed il mare sono di tutti. Sarei stato d’accordo a procedere con un ragionamento complessivo sul comprensorio includendo anche i Comuni dei monti Lattari. Ma se ogni sindaco chiudesse la propria città, invece, si arriverebbe solo ad un punto di rottura”.

Immediata la risposta di Andrea Di Martino: “Bene Gaetano, sulla difesa della città saremo sempre dalla stessa parte”.

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Politica

Caos traffico, l’opposizione prende le firme: consiglio comunale aperto ai commercianti

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Di Martino

Un consiglio comunale aperto ai commercianti. L’opposizione prende le firme per portare l’amministrazione Cimmino sul banco degli impuntati e metterla a confronto con i cittadini. L’annuncio diffuso dalla nota di Andrea Di Martino, Eutalia Esposito, Francesco Nappi, Laura Cuomo e Giovanni Nastelli: “La citta è piombata nel caos. Il nuovo Piano della mobilità si sta attuando attraverso veri e propri blitz, incertezze, approssimazioni e polemiche, per non dire “col favore delle tenebre”. Un piano che dovrebbe essere condiviso e partecipato, sta diventando un guazzabuglio. Provocando anche tensione e crisi nello stesso corpo di Polizia Municipale. Non è la strada giusta questa. Un piano di questa portata va applicato ascoltando la città, le categorie, le associazioni i sindacati. Va concordato e partecipato. Non può divenire un braccio di ferro, o peggio, campagna elettorale, attraverso improvvisi e furbetti blitz, tipo quello con cui si è chiusa piazza Giovanni XXIII”.
Da qui la decisione dell’opposizione: “È per queste ragioni che stiamo procedendo ad una raccolta delle firme necessarie per portare la discussione in un consiglio comunale, dove gli stakeholder (rappresentanze cittadine) possano intervenire e contribuire.
Facciamo appello a tutti i consiglieri comunali affinché firmino la richiesta di convocazione e si schierino dalla parte dei cittadini.
Il testo è a disposizione di tutti per modifiche o integrazioni. Intendiamo raggiungere le firme necessarie secondo lo statuto velocemente, ci auguriamo che sia la proposta di tutti, specie dei consiglieri comunali che vogliono correggere quanto in questi giorni l’amministrazione sta attuando, senza un minimo di programmazione e condivisione. Il Piano urbanistico della mobilita urbana deve essere discusso in un consiglio comunale aperto”.

Daniele Di Martino

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