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Traforo di Varano, Scala scrive alla Procura della Repubblica

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Traforo Varano

Castellammare di Stabia. Il consigliere comunale di Liberi e Uguali, Tonino Scala, ha scritto al Sindaco alla Polizia Municipale, all’ufficio tecnico del Comune di Castellammare di Stabia chiedendo di fare chiarezza sulla vicenda relativa ai lavori per il raddoppio dei binari della Circumvesuviana e la realizzazione del tunnel di Varano.

Nel mese di maggio del 2019 il Consiglio Comunale della Città di Castellammare di Stabia votò un atto deliberativo per realizzare sulla tratta della Circumvesuviana un doppio binario dalla nuova stazione di viale Europa in costruzione, fino alla stazione di Castellammare centro.
Tale intervento prevedeva il raddoppio dell’attuale tunnel con la realizzazione di un traforo sotto la collina di Varano.
Espressi, unico d’altronde, un voto contrario all’opera in questione, in quanto la stessa, a mio giudizio, da un lato era ed è inutile, dall’altro si tratta di area di particolare pregio (come dimostrano le Ville residenziali d’epoca romana di Stabiae edificate lungo il ciglio del pianoro, nonché l’esistenza di Grotta S. Biagio, ipogeo dei Santi Giasone e Mauro, tempio pagano, al cui interno sono conservati affreschi in stile bizantino e longobardo), nonché per il dissesto idrogeologico che ha già interessato, creando ingenti danni, in un passato recente quell’area.
Ma non è questo il punto.
In queste ore il dirigente del comune di Castellammare, l’ing. Giuseppe Terracciano, ha comunicato con una nota che i lavori per la realizzazione del tunnel, appaltato dall’EAV, società pubblica beneficiaria dei finanziamenti della Regione Campania, destinati ad attraversare la collina di Varano per il raddoppio dei binari della Circumvesuviana, non possono ancora iniziare giacché manca parere della città Metropolitana e di riflesso nuovo passaggio in Consiglio Comunale. Nonostante la nota in questione, c’è un cantiere aperto, ci sono dei lavori in corso dei quali non sono in grado, non essendo un tecnico, di comprendere la loro natura.
Nonostante la succitata lettera il cantiere dunque è aperto e si stanno tagliando alberi fin sopra al pianoro. Nella mattinata tra l’altro è spuntata anche una trivella, di sicuro saranno carotaggi. Altro che taglio di alberi. In queste ore, inoltre, sui social sono apparse foto di grotte spuntate dopo il taglio, coperte, sembrerebbe, successivamente, con materiali di risulta del sottobosco.
A mezzo stampa ho appreso, dalle parole del Presidente dell’Eav, che non trattasi di lavori concernenti il tunnel, ma di lavori propedeutici a quelli che saranno autorizzati.
In questo rimpallo di responsabilità, che mi sembra più il gioco delle tre carte tra Enti, denuncio lo scempio in atto con un taglio radicale di alberi fin sopra il pianoro nonchè l’apertura di un cantiere senza le dovute autorizzazioni, a quanto leggo dalla stampa locale.
Non essendo chiara la natura del cantiere in atto;
Non essendo a conoscenza di comunicazioni da parte dell’Eav all’Ente per inizio lavori in questione;

Chiede

  • al Sindaco, al dirigente del settore Tecnico, al dirigente della Polizia Municipale chiarimenti in merito nonché di verificare, ed eventualmente bloccare, lavori non autorizzati;
  • alla Procura della Repubblica di controllare se quanto appreso a mezzo stampa corrisponda al vero.

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