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Politica

Un B&b nella stazione, al via i lavori. Scala: fermatevi, criminali

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“Fermatevi: criminali! Sindaco esci da questo letargo”. È Tonino Scala a suonare la carica. Sono partiti i lavori per realizzare un b&b nella stazione Antiche Terme: “Castellammare perde anche la stazione delle Antiche Terme: diventerà un B&B. Ho sentito ieri sera il dirigente del settore tecnico che mi ha spiegato la questione burocratica, lui non ha responsabilità, applica la norma, ma chi, come sempre, doveva entrare nel merito delle scelte, ha deciso di non farlo: vergogna. Vergogna. Nonostante il vincolo, visto che trattasi di un’opera progettata da Marcello Canino, i lavori proseguono, complici Comune e Soprintendenza. Siamo di fronte alla Regione e all’Eav che attuano la politica del me ne frego, e ad un sindaco incapace di decidere. Questa pantomima, questo tecnicismo becero e ignobile è da criminali.
La città due anni fa ha votato un Sindaco, non un tecnico preso dal suo non decidere, non scegliere su nulla e far fare tutto a tutti dietro la scusa del cavillo giuridico. In questo caso complice la Sovrintendenza che fa finta di non vedere.
Mi vedrò costretto per l’ennesima volta ad andare in Procura svilendo ancora una volta il mio ruolo. Non sono per la via giudiziaria, ma per il primato della politica, purtroppo da due anni gioco a guardia e ladri visto che chi ha il dovere di decidere non lo fa. Fermatevi, criminali!
La stazione delle Antiche Terme è un progetto troppo importante per la città.
Quell’area, quel quartiere, quella stazione sono strategici per Castellammare e per il comprensorio. La fermata delle Antiche Terme è propedeutica allo sviluppo di quell’area e la città non può restare prigioniera per 12 anni di una scelta non condivisa che pregiudicherebbe la progettazione futura non solo della stazione e della riapertura della stessa, ma lo sviluppo del termalismo legato alle Antiche terme, all’Acqua della Madonna e al Centro Antico. Fermatevi, criminali”.

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Politica

Gli “infedeli” del centrodestra passano a due, dubbi sul marito di una consigliera

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di Daniele Di Martino

Spunta il secondo consigliere “infedele” nel centrodestra. Parte dei voti della maggioranza che sostiene il sindaco Cimmino sarebbero andati a un candidato di Italia Viva. Le conferme arrivano proprio da esponenti napoletani del partito di Renzi. Si tratterebbe, in realtà, del marito di una consigliera comunale di maggioranza che avrebbe assicurato l’appoggio al candidato Bove, appunto di Italia Viva. In effetti, Pasquale Bove – a quanto si vociferava – rappresentava anche l’exit strategy di Luigi Cesaro per uscire da Forza Italia ed entrare in Italia Viva. Il candidato proprio a Sant’Antimo ha totalizzato 129 preferenze e non sarebbe un caso, quasi gli stessi voti di Discala e Franco Cascone, la coppia che Cesaro “portava” per Forza Italia.
A Castellammare, invece, Bove ne è uscito con 59 preferenze e in Italia Viva giurano che nessuno del partito si è concentrato sul candidato proveniente da Napoli Nord. Da qui il sospetto sul marito di una consigliera comunale. Quindi i consiglieri “infedeli” passano a due. Apriti cielo!

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