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Cronaca

A due anni dalla tragedia, oggi l’inaugurazione del Ponte Morandi. A Genova anche un pezzo di Castellammare

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Dopo due anni di lavori e non poche polemiche sulla vicenda di Autostrade per l’Italia e sulla questione della concessione, quest’oggi ci sarà l’inaugurazione del nuovo Ponte Morandi. A Genova ci sarà anche un pezzo della nostra città. Gli operai dello stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia hanno contribuito alla costruzione di alcune delle componenti della struttura.

L’inizio della cerimonia è previsto per le 18.30. A quasi due anni dal crollo del Morandi, il 14 agosto 2018, prende il via la storia del nuovo Genova San Giorgio.Il ponte dovrebbe aprire al traffico mercoledì 5 agosto, completata la costruzione, i collaudi, le verifiche, con le campate che ridefiniscono lo skyline della città.Le fasi di demolizione e ricostruzione hanno condotto alla realizzazione di un nuovo viadotto lungo circa 1,1 chilometri e alto 44 metri, ispirato all’idea dell’architetto Renzo Piano. Il nuovo ponte, costruito a Webuild e Fincantieri, si appoggia a 18 pile in calcestruzzo.Il collaudo statico ha dato esito positivo, come attesta il certificato rilasciato dall’Anas, che nel 2019 aveva ricevuto l’incarico dal Commissario straordinario per la Ricostruzione Marco Bucci di occuparsi anche del collaudo tecnico-amministrativo.

Le attrezzature messe in campo per costruire la grande opera comprendono 17.000 tonnellate di acciaio per carpenteria metallica, 7.000 tonnellate di barre in acciaio ad aderenza migliorata per calcestruzzo, 67.000 metri cubi di calcestruzzo per fondazioni/pile/soletta, 1.000 maestranze impegnate.Un lavoro 7 gioni su 7, 24 ore su 24, che non si è fermato nemmeno per il Covid, che sfocia nella cerimonia inaugurale del 3 agosto, che, secondo il meteo, potrebbe essere bagnata dalla pioggia. E la struttura commissariale si è già organizzata per l’evenienza, predisponendo un migliaio di ombrelli per i partecipanti.Pioveva anche il 14 agosto 2018, quando il Morandi cedette. Nel corso dell’inaugurazione verranno letti anche i nomi delle vittime.


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Cronaca

La Campania dell’arte riapre: dal lunedì al venerdì aperture di musei e scavi

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Riaprono dopo mesi anche in Campania i centri culturali

La Campania dell’arte riapre: da Pompei a Capodimonte, dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli alla Reggia di Caserta, ai siti del Polo Museale regionale. Appena è stata comunicata la ‘zona gialla‘ che secondo il decreto del presidente Conte firmato ieri mattina consente la riapertura di musei e mostre, sono arrivate le conferme: dal 18 gennaio anche se solo dal lunedì al venerdì e per un pubblico di ‘residenti’, i luoghi della bellezza, chiusi dal 6 novembre 2020, riapriranno le porte, in sicurezza. E lo fanno invitando i cittadini a frequentare sale e parchi svuotati dai turisti, con biglietti speciali, sconti, nuove esposizioni.

A Pompei un’ app per cellulare supporterà i percorsi indicati: dall’Anfiteatro, alla Palestra grande, passando per “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”, le principali domus, il Foro, le Terme Stabiane, si potrà vedere anche la casa di Leda e il cigno. Il biglietto cosiì come quello per il Museo Archeologico di Stabia è solo on line. Napoli si riscopre ‘città d’arte’. Al Museo e Real Bosco di Capodimonte un biglietto omaggio invita alla visita di coppia. ”Dopo mesi di chiusura e fruizione on line e in solitudine vogliamo lanciare un piccolo segnale per ripartire insieme” spiega il direttore Sylvian Bellenger. Apre la mostra su Francesco Jacovacci e la pittura dell’800, prorogate Luca Giordano, Napoli, Napoli e Santiago Calatrava. Il MANN riapre con una proposta nuova, ‘Lucy – Sogno di una Evoluzione’ firmata del ‘Michelangelo del fumetto’ Tanino Liberatore, in dialogo con la sezione preistoria. Oltre alla collezioni si può ammirare la mostra sugli Etruschi. Abbonarsi per un anno costa dieci euro, 15 con la Open Mann Family. ”L’arte e la bellezza curano lo spirito e ci preparano alla rinascita. In questi giorni difficili il vostro ‘Museo’ e’ ancora più vostro, dei cittadini di Napoli e della Campania” è il saluto del direttore dell’Archeologico Paolo Giulierini. La direttrice regionale Musei della Campania, Marta Ragozzino racconta “Aspettavamo questo giorno con impazienza” siamo convinti che i musei e i siti archeologici abbiano un valore sociale prezioso, siano presidi civili fondamentali per le nostre comunita”’. Il Palazzo Reale di Napoli riapre con la nuova illuminazione delle sale, e per le famiglie visite guidate con il neo Direttore Mario Epifani, insediato poco prima della chiusura. Per tutti modalità di fruizione contingentate e termoscanner

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