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Juve Stabia, tutte le tappe di un fallimento inaspettato

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Le tappe di un suicidio sportivo inaspettato. Dall’inizio difficile fino alla sconfitta contro il Cosenza, in mezzo una serie di partite importanti e vittorie di prestigio. 

La stagione della Juve Stabia si è chiusa venerdì scorso con una retrocessione inaspettata. Sono passati già tre giorni dalla cocente delusione, ma dai piani alti della società gialloblu’ tutto tace. Nessuna dichiarazione, nessuna conferenza stampa, nessuna decisione per il futuro. Sarà ancora presto ma i tifosi attendono con ansia notizie importanti e rassicuranti da parte della dirigenza. In attesa di conoscere quale sarà il futuro delle vespe, chi sarà l’allenatore e come sarà composta la rosa per il prossimo campionato, andiamo a rivivere tappa dopo tappa la stagione appena conclusa.

INIZIO DISASTROSO. Le prime giornate di campionato (senza considerare la prima partita di Coppa Italia persa ai rigori contro l’Imolese) sono un completo disastro. Un punto in sei gare (0-0 in casa del Perugia) e sconfitte contro Empoli, Pisa, Ascoli, Crotone e Cittadella. Tanti gol subiti, pochi fatti e pochissime idee di gioco proposte da Caserta e i suoi. Sembrerebbe la classica annata da comparsa della neopromossa di turno con sconfitte praticamente su tutti i campi. Da sottolineare, però, alcuni errori arbitrali come a Empoli e in casa contro Pisa e Ascoli. Senza questi errori, forse, le Vespe avrebbero avuto qualche punto in più, ma i problemi di questo primo mese di stagione sono ben altri.

LA SVOLTA. Mister Caserta, nonostante le tante sconfitte e il solo punto in classifica fino a fine settembre, ha sempre cercato di infondere fiducia a tutto l’ambiente. Convinto che la svolta sarebbe arrivata di lì a poco. E il tecnico calabrese aveva pienamente ragione. La partita di Trapani ha segnato una prima svolta importante per il prosieguo della stagione della Juve Stabia. La vittoria sul campo di una diretta concorrente non è valsa solo i tre punti in classifica ma è stata fondamentale per ridare serenità e fiducia a una piazza decisamente scoraggiata da un inizio da incubo. Fino alla fine dell’anno arriveranno vittorie di prestigio contro Pordenone, Pescara, Salernitana, Chievo Verona. Tutte formazioni d’alta classifica. Una classifica che al 29 dicembre non era più così negativa e il futuro appariva molto più roseo. C’è fiducia per una salvezza diretta abbastanza tranquilla.

IL NUOVO ANNO. Il nuovo anno si apre con un’altra vittoria di prestigio: al Menti l’Empoli viene sconfitto 1-0 e il girone di ritorno si riapre, dunque, nel miglior modo possibile. I risultati sono altalenanti, come giusto che sia per una neopromossa, ma altre vittorie importanti non tardano ad arrivare come contro il Crotone e contro lo Spezia. La vittoria contro lo Spezia verrà ricordata, però, probabilmente per sempre: sarà l’ultima partita prima dello stop per l’emergenza sanitaria. Stop del campionato e certezze sgretolate. Alle Vespe mancavano solo una decina di punti da raccogliere nelle ultime dieci partite, ma qualcosa si rompe.

SUICIDIO SPORTIVO. Da quell’otto marzo fino alla ripresa successiva del campionato fissata al 20 giugno succedono tante cose. Per le prime settimane sono poche le notizie rilevanti per quanto riguarda il calcio. Purtroppo, si fa solo la conta dei morti per questo maledetto Coronavirus. Tante le ipotesi per cercare di concludere la stagione calcistica, e una di questa è cristallizzare la classifica e arrivederci al prossimo anno. Per la Juve Stabia sarebbe stata fondamentale quest’opzione, perché a maggio accade l’impensabile: i due soci, Manniello e Langella, litigano in diretta durante una trasmissione dedicata alle Vespe. Si insultano durante tutta la telefonata, Manniello incolpa Langella di una cattiva gestione durante il lockdown, lo stesso Langella attacca Manniello di un poco interesse per la società. Poi la questione vicepresidente con D’Elia offeso diverse volte dallo storico patron gialloblu’. Insomma, una situazione tragicomica che difficilmente si ricorda nel calcio professionistico. Nonostante la pace qualche giorno più tardi (a nostro modo di vedere una finta tregua) il bel giocattolino stabiese si è rotto.

RIPRESA DEL CAMPIONATO: L’INCUBO DIVENTA REALTÀ’. Ormai il caos societario c’è e bisognerà conviverci per le ultime dieci partite di campionato. Mancano pochi punti per la salvezza diretta, ma questi pochi punti non arriveranno mai. In 10 partite disputate gli uomini di mister Caserta ne raccolgono solo 5, frutto della vittoria contro il Chievo in casa e dei pareggi contro Entella e Frosinone. Poi, tutte sconfitte. A Pescara, addirittura in casa contro un Livorno già retrocesso e quasi fallito, nei due derby con Benevento e Salernitana giocati entrambi in superiorità numerica per tutta la partita, con il Venezia, Cremonese e infine Cosenza. Un percorso da incubo. Un incubo diventato realtà al triplice fischio del match contro il Cosenza. Una retrocessione incredibile, una retrocessione che davvero nessuno si aspettava. Ora che qualcuno parli e faccia chiarezza. I tifosi stabiesi meritano altro, non queste prese in giro e queste figuracce nazionali.

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I fratelli Langella presentano il nuovo profetto della Juve Stabia. E non sono mancate le stoccate a Manniello

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Andrea e Giuseppe Langella hanno presentato il nuovo progetto Juve Stabia. Tanti i temi trattati, uno su tutti, l’ex presidente Manniello.

Giornata importante per la Juve Stabia oggi. Il presidente Andrea Langella ha presentato alla piazza stabiese il suo nuovo socio nonchè fratello Giuseppe Langella. Tantissimi i temi toccati: dall’ingresso in società del fratello alla retrocessione di qualche mese fa, dal calciomercato alle difficoltà dovute al Covid-19, dalla possibilità di nuovi soci alla tessera fedeltà per andare incontro agli abbonati, una chiosa anche sul lavoro di Fabio Caserta e sulla possibilità di vedere ancora a Castellammare alcuni calciatori dalla vecchia guardia, e infine l’argomento Francesco Forte, nuovo attaccante del Venezia e i prossimi obiettivi della squadra.

Abbiamo volutamente saltato un argomento trattato durante la conferenza stampa: Franco Manniello. L’ex storico presidente della Juve Stabia ha lasciato qualche giorno fa ufficialmente e Andrea Langella ha voluto ringraziarlo pubblicamente per il suo lavoro svolto durante tutti questi anni. Di sicuro non l’ha ringraziato per l’ultimo anno/anno e mezzo. Anzi. In conferenza i due fratelli Langella hanno sottolineato diverse volte quanto sia stato responsabile Manniello per quanto riguarda la retrocessione della passata stagione. Quanto il sua atteggiamento verso la nuova proprietà sia stato ostile. E la lite in diretta con tanto di insulti ne è la prova lampante. Ma una frase specifica è stata emblematica da parte di Giuseppe Langella, il nuovo socio: “Il vecchio presidente si è chiuso a riccio durante gli ultimi tempi…”. Ecco, questa chiusura è stato il colpo di grazia nei confronti di una squadra che stava viaggiando bene prima del lockdown e prima della sceneggiata in diretta tv. Forse questa frase spiega tutto. Forse l’addio di Manniello, ad oggi, non è una notizia così negativa per la piazza stabiese. Con questo nuovo corso, sempre con un forse grande quanto una casa, si potrebbe respirare un’aria nuova e più pulita rispetto all’ultimo anno e mezzo. Perché non solo ci sono stati problemi nei rapporti umani, ma anche e soprattutto dal punto di vista economico-finanziaro e sportivo. Per quest’ultimo aspetto basti pensare alla volontà di esonerare Caserta dopo la sconfitta clamorosa contro il Livorno in casa, mentre Manniello ha difesa a spada tratta l’operato del tecnico oppenendosi fermamente all’allontanamento.

Manniello, probabilmente, non era più in grado di sostenere un impegno così oneroso e stressante. Solo grazie all’intervendo di Andrea Langella si è potuto vedere un calcio serio a Castellammare con la promozione di due anni fa e l’anno in B nella scorsa stagione. E questo è un dato inconfutabile. Anche il fan più accanito di Manniello non potrebbe che essere d’accordo su questo aspetto. Adesso bisognerà attendere la rosa completa e far parlare il campo, proprio come hanno sottolineato più volte i due nuovi proprietari. Ma quello che è emerso da questa conferenza stampa di presentazione è stato chiaro: via il passato, benvenuto presente!

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