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Carabiniere pestato, l’ex sindaco chiede le dimissioni di Scafarto. Pd: «Subito in consiglio». Fdi: «Tavolo in Prefettura»

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Si sposta sul piano politico l’episodio dell’aggressione all’appuntato Giovanni Ballarò avvenuta venerdì sera in Piazza Principe Umberto

Castellammare di Stabia. E’ subito scontro politico dopo la vile aggressione del carabiniere Giovanni Ballarò. L’ennesimo atto di violenza nel pieno della movida stabiese scatena una serie di reazioni politiche. L’ex sindaco Toni Pannullo ci va giù duro e sui social chiede le dimissioni di Gianpaolo Scafarto, assessore alla sicurezza e ufficiale dell’Arma: «E’ ora che si dimetta per manifesta incapacità». Apriti cielo.

Replica il gruppo Cimmino Sindaco: «La nostra amministrazione ha dato dimostrazione di saper intervenire in maniera decisa per la prevenzione e il contrasto agli illeciti, come dimostrano i recenti blitz interforze nel rione Acqua della Madonna e in tutto il centro antico. Senza dimenticare l’azione di forza compiuta in occasione dell’ultima Immacolata e le numerose attività congiunte contro la criminalità organizzata».

Il Partito Democratico chiede subito un consiglio comunale monotematico sull’emergenza criminalità: «Quando durante il congresso cittadino abbiamo denunciato che la nostra è diventata una città brutta e violenta, e oggi aggiungo- dichiara il segretario del Pd Peppe Giordano – fuori controllo dobbiamo tristemente dire che avevamo visto giusto. Più controlli, più presenza delle forze dell’ordine, sicuramente sono richieste indispensabili. Ma da sole queste non bastano. È giunto il momento che la politica, le istituzioni, la società civile e le parrocchie inizino seriamente a interrogarsi su che fare, assumendosi di fronte alla Città le proprie responsabilità. È tempo di dare risposte chiare, inclusive, che riportino la sicurezza sociale nella vita quotidiana di ciascuno e rispondano a un’esigenza di protezione. L’inadeguatezza e l’insipienza dell’Amministrazione Cimmino sulla gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico sono terreno fertile per questi gruppi di giovani criminali. Castellammare è una città che chiede legalità, lavoro e un ordinato vivere civile. Non è possibile assistere inermi a scene del genere che molto spesso vedono coinvolti giovani e giovanissimi. Troppe fette di città sono diventate terra di nessuno. In questo vuoto la violenza, fine a se stessa, trova terreno fertile. È per questo che chiediamo a gran voce la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario e urgente che unisca le forze politiche e sociali della città nell’affrontare questa situazione e trovare risposte concrete e di facile attuazione. La situazione è talmente seria che non c’è tempo da perdere.

Fratelli d’Italia chiede un tavolo in Prefettura: ««Non è tollerabile assistere a scene di violenza del genere, per di più ai danni di un servitore dello Stato. Si convochi subito il comitato dell’ordine pubblico e si sposti la discussione in un tavolo in Prefettura. Castellammare in questo momento ha bisogno di risorse straordinarie per non diventare ostaggio di pochi violenti». E’ la posizione di Fratelli d’Italia, in seguito al pestaggio di un carabiniere fuori servizio, intervenuto in pieno centro a Castellammare per sedare una lite. A chiedere con forza un tavolo in Prefettura sono il commissario cittadino Michele Aprea, il candidato al consiglio regionale, già coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Nello Savoia ed il consigliere Sica.
«L’amministrazione comunale ha negli ultimi tempi compiuto grandissimi sforzi – proseguono Aprea e Savoia – ma non può essere lasciata sola. La città è diventata la valvola di sfogo di un intero comprensorio, che conta un bacino di oltre 200mila abitanti. Da soli è difficile farcela, serve il sostegno e la cura di enti sovracomunali per uscire da questo vortice di violenza».
Daniele Di Martino

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Piano di mobilità, Scafarto sotto “esame”. Così l’assessore si gioca la riconferma

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Scafarto in un mese si gioca la riconferma. E’ questa la sensazione che traspare da Palazzo Farnese. Il futuro in giunta dell’assessore alla viabilità dipende tutto dalla buona riuscita del piano di mobilità, che molto probabilmente sarà rinviato alla prossima settimana. La motivazione ufficiale è “considerate le condizioni meteo avverse”, ma in realtà la protesta dei commercianti ha contribuito non poco sulla decisione di far slittare l’inizio della maxi-Ztl nel centro cittadino. Un rinvio che difficilmente sarà digerito da una parte della maggioranza di centrodestra e allora sotto accusa finirà proprio Scafarto, uno degli assessori che potrebbe essere defenestrato nell’ambito dell’imminente rimpasto di giunta. Del resto, solo con la buona riuscita del piano di mobilità riuscirebbe a strappare la riconferma.
Non è un caso che nei video di promozione del nuovo piano traffico, ad apparire è soltanto l’assessore. Il sindaco ha completamente delegato l’organizzazione a Gianpaolo Scafarto, proprio per avere una via d’uscita e quindi la revoca, nel caso in cui il Pum non dovesse portare i risultati sperati.

di Daniele Di Martino

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