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Cronaca

Coronavirus, Di Martino: “Bene ora i tamponi alle Antiche Terme ma pensare alla riapertura della struttura”

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Il consigliere Andrea Di Martino difende la scelta di utilizzare lo stabilimento termale di Piazzale Amendola per effettuare test a chi rientra dall’estero.

Castellammare di Stabia.  “Con il presidio si sta fornendo un grande servizio a tutta la comunità Stabiese e dei Monti Lattari. In altri luoghi dove il presidio non c’è le attese sono lunghe”. A dirlo è il consigliere comunale di opposizione Andrea Di Martino che difende la scelta di utilizzare lo stabilimento termale di Piazzale Amendola per effettuare tamponi a chi rientra dall’estero. “A Castellammare  di Stabia – prosegue Di Martino – gli operatori dell’ASL in un solo giorno hanno già fatto centinaia di tamponi. Non è un fenomeno da sottovalutare. Il covid è ancora attivo ed i positivi aumentano di giorno in giorno. Soprattutto tra i giovani che rientrano dall’estero. Tra poco inizieranno le scuole ed il presidio sarà una grande occasione di prevenzione per i nostri figli ed i docenti. Comprendo le perplessità sul sito utilizzato, ma bisogna considerare il tempo breve, la possibilità di una logistica che garantisca sicurezza per gli operatori che generosamente prestano il loro servizio. Siamo innanzi ad una emergenza sanitaria e ci si adegua con scelte emergenziali. Tutti noi speriamo a questo punto che, passata questa fase, si apra finalmente una discussione vera sul futuro delle Antiche Terme”.

Cronaca

Castellammare. Docente positiva al Coronavirus

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Una docente dell’istituto Alberghiero risultata positiva al tampone

Castellammare di Stabia. Potrebbe essere a rischio l’apertura dell’anno scolastico per l’istituto Raffaele Viviani (Alberghiero ndr) di Castellammare di Stabia per una docente che sarebbe risultata positiva al Coronavirus. La notizia si apprende da fonti scolastiche. I sindacati già avrebbero richiesto una riunione urgente per cercare di capire come gestire l’apertura della scuola agli alunni giovedì. Intanto la questione si sposta sulla rete dei contatti della donna.

A contatto con la docente risultata positiva oltre ai colleghi e alla dirigenza ci sarebbe stato tutto il personale ATA nel corso di una riunione tenutasi 4 giorni fa. Nessuna delle persone venute a contatto con la donna sarebbero state avvisate delle misure di contenimento e precauzione da mettere in atto così come previste dai protocolli. La docente ha scoperto di essere positiva dopo aver accusato sintomi riconducibili al Coronavirus e si è sottoposta a test che ne ha confermato la positività.

 

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