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Politica

Corteo contro i violenti, l’ex sindaco Pannullo dice no: “Non sfilo insieme a Cimmino”

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Manifestazione contro la violenza. In campo associazioni, parrocchie e politici. Ma c’è chi dice “no”. E’ Toni Pannullo, ex sindaco di Castellammare, principale accusatore di Gaetano Cimmino e Gianpaolo Scafarto, ritenuti “responsabili politici” del degrado cittadino. Per questo l’ex primo cittadino non sfilerà al fianco dell’attuale sindaco. Con una lettera indirizzata a Don Salvatore Abagnale, Pannullo spiega le ragioni del “no”: “Carissimo Salvatore, scrivo a Te per l’affetto e la stima che nutro nei Tuoi confronti come sacerdote e come uomo. Ho deciso di non partecipare alla manifestazione da Te organizzata., “Noi siamo di più”, per diversi ordini di motivi. In primis la omologazione di una manifestazione finiribbe per assumere contorni fuorivanti. Noi siamo di più ma non siamo tutti uguali. Ed all’indomani della manifestazione il messaggio che passerebbe è quello di una indistinta melassa in cui tutti abbiamo vissuto l’impegno sociale e politico in eguale maniera, in cui tutti abbiamo perseguto i medesimi valori nella vita quotidiana e professionale, in cui tutti siamo uguali a tutti. Basta non funziona così! Io non posso pretendere che altri non partecipino ma devo alla mia coscienza il diritto di non associare la mia faccia a quella di altri. Le storie in questa città si conoscono e chi come il sottoscritto ha da Sindaco denunciato per nomi e cognomi fatti e circostanze si troverebbe in palese e sconcertante contraddizione nel vedere il suo volto affiancato a quello d’altri.
Per non parlare poi dell’aspetto politico tout court che non è una brutta parola. La politica è una cosa seria. Se si assumono posizioni anche dure, intransigenti nei confronti di si ritiene il responsabile politico di questa stagione che da endemica è diventata emergenziale, è evidente che non si può marciare a braccetto con questi.
E poi temo ma so che non ti appartiene, la retorica dell’antimafia. La retorica di chi sventola bandiere ma non ha il coraggio di denunciare. Non voglio più omologarmi agli slogan e poi sentirmi solo nella denuncia.
Comprendo ed apprezzo il sapore e lo spirito della Tua iniziativa, conosco il Tuo impegno avendo condiviso pagine ed esperienze tanto significative quanto entusiasmanti nella mia pur breve esperienza amministrativa, tuttavia non me la sento. Non me la sento, sarò impopolare, avrò una posizione irrilevante ed insignificante. Poco importa! Quello che importa è rispondere ai valori che hanno distinto e contraddistinto la mia vita, personale e politica”.


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Politica

Patriarca (FI): “La Regione blocchi bando Asl Na3, è irregolare”

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Chiede l’intervento della Regione Campania sul «bando fantasma» dell’Asl Na3 Sud, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Annarita Patriarca. E lo fa durante il question time che si è tenuto ieri, nel parlamentino del Centro direzionale. L’avviso pubblico per l’assunzione di 497 esperti informatici, svoltosi in tempi record, era finito infatti nell’occhio del ciclone per diverse zone d’ombra che avevano già portato l’esponente del partito di Silvio Berlusconi, insieme alle altre forze di opposizione, a chiedere nei giorni scorsi sia la revoca immediata del bando, sia la convocazione in commissione Sanità del direttore generale dell’Asl Na3 Sud, Gennaro Sosto. «Quali provvedimenti ha assunto o intende assumere la Giunta regionale della Campania, rispetto all’avviso pubblico dell’Asl Napoli 3 Sud per personale da impiegare nelle strutture aziendali in supporto alle attività Covid 19? – ha sottolineato la capogruppo nel corso del question time indirizzato al presidente della Giunta Regionale -. Siamo davanti ad atti che hanno promosso una procedura di reclutamento assolutamente irregolare, senza nemmeno l’adozione di un atto amministrativo formale a monte, senza la definizione del profilo e categoria del personale da reclutare, con un bando pubblicato il 24 dicembre (vigilia di Natale) con scadenza 5 giorni dopo, 29 dicembre, sospeso e ripubblicato l’anti vigilia di Capodanno con scadenza 2 gennaio, in pratica un regalo di Natale – ha proseguito la Patriarca nel suo intervento – che solleva non poche perplessità. Perplessità che sono continuate nonostante la ratifica postuma dell’avviso, che inserisce per di più una modifica dei requisiti specifici di accesso abbassando quelli necessari per la partecipazione. E, come se non bastasse, sembra che l’Asl interessata abbia già dato seguito al bando con l’assunzione delle prime 13 persone». «Se fossero poi confermate, a fronte di un iter così travagliato come quello descritto, le voci riportate dalla stampa di parentele tra i partecipanti nei posti utili della graduatoria e persone legate a sindacati, dipendenti e/o amministratori, l’intervento in funzione di controllo della Regione non sarebbe più solo auspicabile ma necessario. Anche perché l’urgenza e l’emergenza non possono essere alibi per non rispettare le regole di trasparenza, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa». In attesa della risposta, l’esponente azzurra ha voluto invocare comunque «maggiore attenzione alla Regione Campania per i drappelli sanitari della penisola sorrentina, dove nell’ultimo periodo si registra allarmante carenza di personale sanitario». «Il reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sorrento, interessato dalla mancanza di anestesisti, ha riaperto i battenti dopo quasi un mese, ma le criticità persistono per gli anestesisti. Auspichiamo che si tratti di difficoltà provvisorie che troveranno definitiva soluzione con una programmazione stabile delle risorse. Allo stesso modo, ci sono ancora problemi per far ripartire il Pronto soccorso dell’ospedale di Vico Equense. Più in generale, la rete ospedaliera della penisola e dell’area dei Monti Lattari appare abbandonata a sé stessa anche per problemi che si trascinano da tempo la cui definizione non è oggi, in piena emergenza Covid, più rinviabile», ha concluso la Patriarca.

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