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Cronaca

Don Luigi Ciotti incontra Don Salvatore Abagnale: visita nella chiesa dell’Acqua della Madonna

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Il prete anticamorra don Luigi Ciotti ha fatto visita a don Salvatore Abagnale

Castellammare di Stabia. Visita inaspettata per don Salvatore Abagnale, il parroco dell’Acqua della Madonna molto attivo nel sociale, che nella mattinata di ieri ha incontrato don Luigi Ciotti nella chiesa di Piazza Fontana Grande. Un incontro improvviso di don Ciotti che ha voluto conoscere  e complimentarsi personalmente con don Salvatore.  Il prete, presidente dell’associazione Libera, che ha fatto della sua missione sacerdotale il contrasto alla criminalità organizzata e alle mafie in generale si è presentato in chiesa ieri mattina dopo l’eco mediatico dovuto anche alla manifestazione di solidarietà nei confronti  dell’appuntato dei Carabinieri, Giovanni Ballarò, aggredito da un gruppo di ragazzi mentre era libero dal servizio. Una manifestazione organizzata proprio da don Salvatore alla quale si sono poi accodati anche il Sindaco Gaetano Cimmino e i sindaci del comprensorio, ha vantato anche la partecipazione di un esponente del Governo Conte. Presente infatti il sottosegretario agli Interni Carlo Sibilia e diversi parlamentari di ogni schieramento politico che ha portato i saluti e il sostegno dell’esecutivo. Don Luigi Ciotti si è complimentato con don Salvatore per l’impegno profuso a tutela delle fasce deboli e a rischio soprattutto nella realtà parrocchiale difficile in cui opera, spesso lasciato solo anche dalle istituzioni che non sempre riescono ad ascoltare le reali esigenze della popolazione.

 

 


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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