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Juve Stabia, la carriera di Pasquale Padalino: poche gioie e troppi esoneri

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Il nuovo tecnico della Juve Stabia non ha un curriculum eccezionale: poche gioie e diversi esoneri in questi dieci anni da tecnico. 

Pasquale Padalino è da poche ore il nuovo allenatore della Juve Stabia. Dopo tanti giorni di indecisione e dubbi, la società gialloblu’ ha sciolto le riserve e adesso può seriamente iniziare a pensare al prossimo futuro. La scelta ricaduta su Padalino è stata accolta con freddezza a Castellammare. Il suo curriculum, in effetti, parla chiaro: pochissima esperienza in B e diversi esoneri.

CARRIERA. L’ex giocatore del Foggia di Zeman inizia la sua carriera da allenatore come vice di Gian Piero Ventura sulla panchina del Verona prima e del Pisa poi. La sua prima,vera, esperienza da primo allenatore avviene a Nocera, in Lega Pro Seconda Divisione, ma si dimette dopo una sconfitta con il Bassano. Dopo qualche stagione da disoccupato firma con la sua squadra del cuore, il Foggia. In due stagione con i rossoneri ottiene una qualificazione ai playoff e una promozione alla Lega Pro girone unico. Anche in questo caso, però, nonostante l’ottimo risultato lascia la panchina al termina della stagione. La chiamata del Grosseto post Foggia è un fallimento: ingaggiato nel novembre 2014 viene esonerato qualche mese più tardi dopo dei risultati decisamente negativi. L’esperienza al Matera, invece, è positiva: sesto posto e vittorie di prestigio macchiate solo da una squalifica di 4 mesi per aver ricevuto denaro in nero. La buona stagione in Basilicata gli vale la chiamata del Lecce, acerrimi nemici del Foggia. La formazione salentina è un carrarmato per la Lega Pro. Nonostante questo, però, non riesce a centrare la promozione in B e viene esonerato a due giornate dal termine dopo una contestazione pesantissima da parte della tifoseria. Ritorna ad allenare il Foggia, ma questa volta l’esperienza dura solo tre mesi perché 12 punti in 12 partite sono troppo pochi e ancora una volta viene esonerato. In totale in carriera Pasquale Padalino ha collezionato 181 panchine ottenendo 76 vittorie, 63 pareggi e 42 sconfitte.

MODULO. Un “figlio calcistico” di Zeman non potrebbe usare altro modulo: il 4-3-3. Una buona notizia questa perché la Juve Stabia con mister Caserta, nei suoi anni stabiesi, ha quasi sempre utilizzato questo modulo o moduli alternativi a questo. Dunque il presidente Langella e il direttore Ghinassi dovranno tener conto ovviamente di questa indicazioni. Serviranno esterni bravi nell’uno contro uno, bravi ad attaccare gli spazi, una prima punta brava a legare il gioco, attaccare la profondità e aprire gli spazi per gli esterni, ma soprattutto un centrocampo in grado di sostenere la fase offensiva. Senza un centrocampo solido, un modulo e un’idea di gioco come questa potrebbe portare solo risultati negativi. Importante sarà l’unità di intenti tra tecnico e società per costruire una squadra importante per affrontare al meglio la stagione ormai prossima all’inizio.

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La Juve Stabia saluta la Coppa Italia: in campo tantissimi giovani

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La Juve Stabia perde a Pisa e saluta la Coppa Italia con una formazione giovanissima schierata da mister Padalino

La Juve Stabia saluta la Coppa Italia al secondo turno. All’Arena Garibaldi di Pisa vincono i padroni di casa 2-0 grazie alle reti, una per tempo di Masucci e Sibilli. Da segnalare un rigore fallito nella prima frazione di Scaccabarozzi sul risultato di 1-0. Un episodio che avrebbe certamente potuto cambiare la storia della partita.

Mister Padalino schiera una formazione giovanissima, probabilmente una delle più giovani della storia della Coppa Italia e della storia della Juve Stabia stessa. In porta il neoacquisto Lazzari, Todisco, Oliva, Codromaz e Allievi sulla linea difensiva; Grimaldi, Selvaggi e Scaccabarozzi davanti alla difesa; Stoecklin, Della Pietra e Guarracino a formare il tridente offensivo. Una media età bassissima, di circa 20 anni. Dunque, non si poteva chiedere certamente di più a questa squadra, a questi ragazzi che stanno danno una grossa mano a mister Padalino da ormai due mesi a questa parte, dall’inizio della preparazione atletica. Questa partita è stata, per loro, importantissima sia per mettere minuti nelle gambe, sia per aggiungere un mattoncino in più all’interno del bagaglio d’esperienza.

In attesa di scoprire quali saranno i prossimi acquisti ufficiali e quale sarà la rosa al completo che il tecnico ex Foggia avrà a disposizione per tutto il campionato, vanno fatti i complimenti a tutti i ragazzi che in queste prime uscite hanno permesso al mister di schierare un 11 degno. Questi giovanissimi calciatori gialloblu’ rappresentano un valore importante per il presente e per il futuro della Juve Stabia. Una buona base è stata certamente gettata.

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