Seguici sui Social

Politica

Nuova-vecchia idea per l’arenile: il boulevard di Pannullo rispolverato da Cimmino

Pubblicato

in



Una nuova-vecchia idea di arenile. Una spiaggia attrezzata, verde, passeggiate e lidi. Un molo, campi da beach volley. Una buona idea che arriva da lontano. Con la speranza che questa sia la volta buona per rilanciare l’arenile dei veleni.
Tra i progetti dell’amministrazione Cimmino spunta il boulevard sulla sabbia in villa comunale. Niente di nuovo da queste parti. Sì, perché si tratta soltanto del tentativo di riprendere in mano un vecchio indirizzo dell’amministrazione Pannullo, l’ultima giunta di centrosinistra che tentò di mettere in piedi un progetto del genere prima di essere mandata a casa. Tutto sommato le intenzioni sono quasi identiche. E’ cambiato il nome, leggermente, con l’aggiunta di piccole modifiche migliorative. Se la giunta Pannullo aveva in mente di battezzarlo «giardino a mare», l’amministrazione Cimmino ha pensato a un dialettale «parc a’ mmare». Cambia poco nella sostanza
E bisogna andare indietro nel tempo per scoprire che, in realtà, la prima idea di un boulevard sull’arenile è del famoso architetto Fuksas, il progettista di Marina di Stabia. Un progetto rimasto nei cassetti di Palazzo Farnese per decenni e che prevedeva anche delle lunghe passeggiate a mare. Poi le idee di un arenile attrezzato sono saltate fuori anche durante le diverse campagne elettorali. E quindi anche l’ex sindaco Salvatore Vozza presentò alla città un rendering sull’arenile dei sogni. Subito dopo l’amministrazione Pannullo affidò lo studio ai professori della Federico II, con l’ausilio anche di un professore romano de La Sapienza. Fu in quell’occasione che si scoprì una falda acquifera di acqua dolce sotto l’arenile, da lì l’idea di un boulevard. L’allora assessore all’urbanistica Pino Rubino e l’assessore all’Ambiente Francesco Balestrieri presenziarono anche a una serie di sopralluoghi tecnici. Successivamente la Federico II consegnò un totale di dieci tavole con le prime bozze del progetto, rimaste nei cassetti di Palazzo Farnese perché di lì a poco la giunta Pannullo fu sfiduciata e mandata a casa. A testimoniarlo anche un articolo di Metropolis (https://www.metropolisweb.it/metropolisweb/2018/01/01/bar-chioschi-e-sport-sullarenile-stabiese-pronti-15-progetti/) che presentava il progetto in cantiere.
Quelle tavole, ora, le ha rispolverate Gaetano Cimmino, attuale sindaco, riprendendo ciò che si era interrotto con la sfiducia a Toni Pannullo. Per certi versi anche da apprezzare. Ciò che di buono è stato lasciato in eredità dalle precedenti amministrazioni, è giusto portarlo avanti. Compreso il progetto del piano di mobilità cittadino, risalente ai primi anni ’90.
Daniele Di Martino

Continua a leggere
Pubblicità

Politica

Piano di mobilità, Scafarto sotto “esame”. Così l’assessore si gioca la riconferma

Pubblicato

in

Scafarto in un mese si gioca la riconferma. E’ questa la sensazione che traspare da Palazzo Farnese. Il futuro in giunta dell’assessore alla viabilità dipende tutto dalla buona riuscita del piano di mobilità, che molto probabilmente sarà rinviato alla prossima settimana. La motivazione ufficiale è “considerate le condizioni meteo avverse”, ma in realtà la protesta dei commercianti ha contribuito non poco sulla decisione di far slittare l’inizio della maxi-Ztl nel centro cittadino. Un rinvio che difficilmente sarà digerito da una parte della maggioranza di centrodestra e allora sotto accusa finirà proprio Scafarto, uno degli assessori che potrebbe essere defenestrato nell’ambito dell’imminente rimpasto di giunta. Del resto, solo con la buona riuscita del piano di mobilità riuscirebbe a strappare la riconferma.
Non è un caso che nei video di promozione del nuovo piano traffico, ad apparire è soltanto l’assessore. Il sindaco ha completamente delegato l’organizzazione a Gianpaolo Scafarto, proprio per avere una via d’uscita e quindi la revoca, nel caso in cui il Pum non dovesse portare i risultati sperati.

di Daniele Di Martino

Continua a leggere

Trending