L’exit strategy di Cesaro per abbandonare Forza Italia ed approdare a Italia Viva
E’ una guerra senza esclusioni di colpi in Forza Italia. Luigi Cesaro se l’è legata al dito la mancata candidatura del figlio Armando, a causa dei guai giudiziari che hanno coinvolto l’intera Cesaro family. Fino a sollevare il caso Annarita Patriarca, assolta da tutti i processi scaturiti dallo scioglimento della sua amministrazione. Gigino la Polpetta punta il dito contro Enrico Martinelli, ex sindaco di San Cipriano D’Aversa e dei suoi guai giudiziari. Al momento c’è un processo in corso per il consorte di Annarita Patriarca e ancora nessuna condanna. Ma i Cesaro vogliono lo stesso trattamento. Un colpo basso chiaramente a Fulvio Martusciello, schierato apertamente con l’ex sindaco di Gragnano.
Ma nei corridoi di Forza Italia si fa largo l’ipotesi di uno scontro creato ad arte, così da consentire a Cesaro di lasciare definitivamente il partito di Berlusconi. “Se il Cavaliere candida Annarita me ne vado” si è sentito sussurrare nelle stanze forziste, così l’ex presidente della Provincia avrebbe un’exit strategy. In questo caso finirebbe tra le braccia di Renzi ed Italia Viva, avendo già un candidato su cui puntare: Francesco Iovino, consigliere comunale di Napoli, sostenuto da Patriciello.
Daniele Di Martino