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Politica

Si chiude la campagna elettorale. StabiaNews.it dà i voti candidati stabiesi LE PAGELLE

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Finisce una delle campagne elettorali più anomale di sempre. Alle prese con il “mostro” Covid, le piazze non sono state le protagoniste delle regionali 2020. Si vota domenica e lunedì, anche per il referendum, e si teme una fuga dai seggi. Molti campani non conoscono nemmeno la data dell’election day, questo la dice lunga sulle previsioni di un’affluenza molto bassa. Vince chi è arrivato di più alla gente, ai tempi del Coronavirus, tra comizi virtuali e mini-manifestazioni con mascherina. Proviamo a dare i voti alla campagna elettorale dei protagonisti dell’area stabiese.

6,5
La sufficienza la guadagna per aver fatto la sua campagna elettorale ancora prima della presentazione delle liste. Il vero slancio c’è stato durante il lockdown, quando con il “lanciafiamme” ha guadagnato punti e voti. In campagna elettorale non si è quasi mai palesato, ha disertato tutti i confronti e ha snobbato tutti. Ormai si sente sicuro di vincere anche con pochissimi comizi all’attivo.

STEFANO CALDORO 7
Il cuore oltre l’ostacolo. Con la consapevolezza di andare a combattere una battaglia quasi persa, non si è risparmiato. Un po’ snaturato rispetto al suo stile british, ha vestito i panni del candidato “anti-fritture”. A tratti anche simpatico e molto duro invece nei confronti di De Laurentiis, che invece si è schierato con De Luca.

7,5
Le campagne elettorali la esaltano e non poteva essere altrimenti dopo anni di assenza dalla scena politica. Ha macinato chilometri, ha proposto temi (e non è da tutti in questa campagna elettorale) e ha tenuto i nervi saldi quando è stata vittima del fuoco amico. Buon sangue non mente.

5
E’ sicuramente un riferimento per il territorio, lo è e lo sarà, ma forse non era la campagna elettorale che serviva. Spesso e volentieri si è sostituito a Caldoro per attaccare De Luca. Forse troppo.

7
E’ la grande sorpresa di questa campagna elettorale. Tante idee, entusiasmo e fuori dagli schemi. Non è un politico di razza, ma ha tutte le carte in regola per fare la politica con la P maiuscola.

6,5
Come al solito fuori dagli schemi, ironico e anche improvvisato per la candidatura dell’ultim’ora. I suoi video hanno spopolato ancora una volta sul web. Ci si aspetta un altro miracolo elettorale, proprio come nel 2018 in occasione delle ultime amministrative.

6
Non era facile per lei entrare a gamba tesa in un territorio dove la Lega viene ancora definita “anti-meridionale”. Si è calata bene nella parte, entrando anche nelle grazie di Matteo Salvini.

5
Ha lavorato bene per cinque anni, ma si è eclissato in campagna elettorale. Avrà lavorato molto sotto traccia e spesso si è aggrappato alla figura di De Luca per racimolare voti.

4,5
Una campagna elettorale in sordina per il consigliere uscente che si è ormai trasferito a Napoli. Cirillo ha puntato più sui comuni della provincia che nella sua città natale dopo la rottura con la deputata Teresa Manzo che non gli ha garantito il supporto del gruppo stabiese deciso a votare un altro candidato già consigliere uscente.

a cura di DANIELE DI MARTINO

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Politica

Giunta, anche Diana Carosella verso le dimissioni

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Diana-Carosella

Scafarto potrebbe non essere il solo a «consegnare» le deleghe nelle mani del sindaco. Gli spifferi di Palazzo Farnese raccontano di un altro assessore al passo d’addio. Si tratta di Diana Carosella, il cui allontanamento dalla giunta è stata quasi una richiesta unanime delle forze politiche di centrodestra. Ma prima del benservito, l’assessore all’istruzione ha intenzione di togliere il disturbo di sua spontanea volontà. Secondo i bene informati di Palazzo Farnese, a breve potrebbe rassegnare le dimissioni o comunque rimettere il mandato nelle mani del sindaco, ancor prima di farsi revocare le deleghe dal primo cittadino. Proprio come accaduto con Gianpaolo Scafarto.

Daniele Di Martino

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