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Avellino-Juve Stabia, quel gol di Bifera fa ancora godere gli stabiesi. Ma ora è arrivato il momento di vincere al Partenio

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Poche ore al derby tra Avellino e Juve Stabia. Zero vittorie per le Vespe al Partenio nella storia ma con un pareggio che fa ancora godere.

IL RICORDO. Mancano pochissime ore al derby tra Avellino e Juve Stabia. Le Vespe sul campo dei Lupi in tantissimi anni di storia non hanno mai praticamente vinto. Tante sconfitte e pochi pareggi. Ma un pareggio resterà per sempre nel cuore e nella mente dei tifosi gialloblu’: era l’11 aprile 1998. Quel derby al Partenio stava per finire 2-1 per i padroni di casa. Nell’ultima azione disponibile per gli stabiesi, Bifera, il portiere della Juve Stabia, trova di testa il pareggio. Un gol indimenticato e celebrato ogni anno. Un pareggio che ancora oggi fa godere i tifosi gialloblu’, un pareggio che sa quasi di vittoria.

IL PRESENTE PER RISCRIVERE LA STORIA. Da circa sei anni queste due squadre non si affrontano ma è giusto che gli uomini di Padalino questa sera ci provino fino alla fine a sfatare il tabù Partenio. Non è una impresa impossibile, l’Avellino non è una corazzata. Questa sera si potrà riscrivere la storia e affiancare al gol di Bifera anche questa vittoria. Mancano poche ore al derby, peccato che l’atmosfera non sarà quella delle grandi occasioni per colpa dell’emergenza sanitaria, ma la tensione è ormai alta. Gli undici che scenderanno in campo con la maglia gialloblu’ vorranno cambiare la storia. Con un pensiero anche a quel gol nel finale del portiere del 1988. Che sia di buon auspicio.

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Calcio

Juve Stabia, Fabiani: “Qui per riportare la società in B”

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Il nuovo coordinatore dell’area tecnica della Juve Stabia Fabrizio Fabiani, figlio del noto direttore della Salernitana, ha rilasciato la sua prima intervista ufficiale ai canali della società gialloblu’.

Queste le sue dichiarazioni raccolte dalla nostra redazione:

“Ho voglia di far bene perché arrivo in una piazza importante che vive di calcio, ti spinge ad avere determinate motivazioni. Le stesse motivazioni che ho trovato in tutta la dirigenza e unione d’intenti per portare di nuovo in alto questo club.

Il calcio si sta evolvendo. E c’è bisogno di una figura che colleghi tutte le figure di una società di calcio: dalla struttura amministrativa fino a quella sportiva. Il nostro obiettivo è di far ripartire un nuovo ciclo vincente e riportare la squadra in B, con la famiglia Langella al timone.

Essere figlio d’arte è spesso un peso perché devi sempre dimostrare di più rispetto agli altri, ma questo resto un piacere. Ora sto lavorando con l’avvocato Todaro, con il quale porteremo avanti le idee della società.

Con il Potenza settimana prossima speriamo di fare una bella prestazione e di conquistare i tre punti. Anche se tra le due preferireì sempre la seconda.”

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