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Cronaca

Battesimo di fuoco, il primo consiglio senza mascherina e a Pompei sale a 120 il numero dei positivi

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Boom di contagi a Pompei nelle ultime 24 ore, ma in consiglio comunale non si indossa la mascherina

Nei giorni scorsi sui social circolavano foto di gruppi di persone senza rispetto del distanziamento e dell’uso di mascherina tra le polemiche social dei residenti. In una città a forza vocazione turistica, già allo stremo per il mancato lavoro a causa della pandemia, si aggiunge un consistente numero alla lista dei positivi che fa salire il bilancio a 120.
Intanto nel primo pomeriggio si è tenuto il primo consiglio comunale, trasmesso in diretta streaming e chiuso al pubblico proprio a causa delle restrizioni, ma anche qui, si è potuto vedere, in alcuni casi e da alcuni consiglieri (per lo più di maggioranza, Sindaco compreso) il mancato rispetto dell’uso della mascherina che è obbligatoria sia all’aperto che nei luoghi chiusi a maggior ragione in aula dove i consiglieri hanno stazionato per diverse ore nel corso dei lavori dell’assise. Catello Esposito


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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