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Cronaca

Castellammare. Encomio per Antonio Coppola, il coordinatore dell’ASL per l’emergenza Covid

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Arriva anche da Castellammare una lettera di encomio per il coordinatore dell’ASL Napoli 3 Sud per l’emergenza Coronavirus

Castellammare di Stabia. E’ l’uomo che ha pensato di istituire un Covid Point all’interno del Piazzale delle Antiche Terme di Castellammare di Stabia permettendo a centinaia di cittadini la possibilità di sottoporsi a tampone in tempi più rapidi. Antonio Coppola, Coordinatore per l’emergenza Coronavirus dell’ASL Napoli 3 Sud ha ricevuto dal Sindaco Gaetano Cimmino una lettera di encomio. Dopo la città di Meta di Sorrento con il sindaco Tito anche il primo cittadino stabiese e l’intera amministrazione comunale hanno ringraziato pubblicamente il dottor Antonio Coppola per l’impegno e la dedizione nello svolgere un ruolo così delicato. «E’ lodevole l’impegno che Lei ha profuso in qualità di responsabile e coordinatore in questa fase emergenziale, per l’organizzazione dell’attività mirata a limitare la diffusione del contagio da Covid19 – si legge nella lettera di Cimmino. Con mia profonda ammirazione per il lavoro che Lei sta svolgendo in prima linea per la tutela della salute di tutti i cittadini, desidero esprimerle il mio personale ringraziamento per l’elevata professionalità con cui ha coordinato le attività di prevenzione. Il suo impegno quotidiano merita l’encomio a nome mio e di tutta l’Amministrazione Comunale per il fondamentale contributo che lei sta fornendo alla nostra città venendo incontro alle esigenze dei cittadini in un momento così impegnativo e complesso per l’intera popolazione». emidav


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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