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Cronaca

Covid: a Sant’Antonio Abate due guariti e tre nuovi positivi

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Il bollettino della tarda serata di ieri 

Sant’Antonio Abate. Sono 106 i cittadini attualmente positivi al Coronavirus. Il dato è aggiornato alla tarda serata di ieri con la comunicazione di tre nuovi positivi e due guariti. A renderlo noto è il Sindaco Ilaria Abagnale. «Siamo entusiasti della ricezione di due attestati di guarigione, che permettono a due abatesi di ritornare fra noi, più forti di prima e ben consapevoli di quanto sia importante avere cura di sé stessi in un periodo così difficile». Questa notte, inoltre, è partita la sanificazione di tutte le strade del territorio e dei punti più sensibili, dove si è constatata un’elevata frequentazione cittadina.
«Cerchiamo di andar avanti così, a piccoli passi, verso la fine di questo tunnel – ha scritto il Sindaco – La nostra Amministrazione sarà sempre qui, accanto a tutti voi. Prestando sempre la massima attenzione, possiamo farcela».


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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