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Cronaca

«Ridateci il pronto soccorso»: Mattinata di protesta a Vico Equense

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«Ridateci il pronto soccorso. L’ospedale è nostro»

I sindaci della penisola Sorrentina hanno sfilato da Massa Lubrense a Vico Equense stamattina per dire no alla chiusura del pronto soccorso dell’ospedale “De Luca e Rossano di Vico Equense”. Sindaci e cittadini hanno raggiunto in corteo l’ ospedale. Successivamente i manifestanti si sono dirietti verso il ponte di Seiano bloccando la circolazione veicolare. La manifestazione ha coinvolto diversi cittadini non solo del comune di Vico Equense, in testa al corteo anche il sindaco vicano Andrea Buonocore. I commercianti, in segno di protesta contro la chiusura del Pronto Soccorso, hanno tenuto le proprie saracinesche abbassate. La decisione di sospendere l’attività di Pronto Soccorso per destinare il personale ospedaliero nei covid Hospital la scorsa settimana ha creato non pochi problemi di gestione ai due ospedali più vicini, Sorrento e Castellammare di Stabia che attualmente è pieno.


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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