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Cronaca

Covid: vigili in smartworking, chiuso il cimitero di Sant’Antonio Abate il 1 e 2 novembre

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Agenti di polizia locale positivi e carenza di controlli, disposta la chiusura del cimitero comunale

Sant’Antonio Abate. Sarà chiuso il cimitero nei giorni 1 e 2 novembre. A comunicarlo è il Sindaco Ilaria Abagnale pur « consapevoli di quanto queste due giornate siano importanti per la cittadinanza, perchè per tradizione il periodo che ruota attorno a Ognissanti e Giorno dei morti è il momento in cui il velo tra il cielo e la terra si fa particolarmente sottile – scrive il primo cittadino – Tuttavia « ho però il dovere di verificare la compatibilità dello svolgimento delle attività con l’andamento della situazione epidemiologica nel territorio, motivo per cui, valutati i diversi bollettini pubblicati nell’ultima settimana che attestano un vertiginoso aumento dei contagi, mi vedo costretta nel prendere decisioni drastiche che possano andare a levigare quella che risulta essere una problematica sempre più seria». Non solo l’aumento di casi ma anche la positività al test rapido di alcuni agenti di polizia locale, attualmente in isolamento domiciliare, ha portato il Sindaco Abagnale a chiudere il cimitero nei giorni della commemorazione dei defunti. «Purtroppo, in data 28 ottobre 2020, sono stati rilevati casi di positività di alcune risorse della Polizia Municipale al tampone rapido, in seguito al cui episodio si è provveduto, con Ordinanza Sindacale n.112/2020, alla chiusura della Casa Comunale e dei suoi locali dislocati, al fine di ottemperare alle necessarie operazioni di sanificazione. Le stesse unità sono attualmente in smartworking, in attesa degli esiti dei test effettuati in collaborazione con l’Asl di competenza territoriale. Di conseguenza, il nostro Ente Comunale non dispone attualmente della possibilità di disporre le risorse di sicurezza locale agli opportuni controlli sul territorio comunale, soprattutto nei giorni del 1 e 2 novembre».

Visto il periodo è stato predisposto il prolungamento dell’orario di apertura che sarà così ripartito da domani e fino all’8 novembre con chiusura il 1 e 2 novembre.
> Sabato 31 ottobre 2020, dalle ore 07.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00.
> Domenica 1 novembre e lunedì 2 novembre 2020, chiuso.
> Da martedì 3 novembre a sabato 7 novembre 2020, dalle ore 7.30 alle ore 12.00 e dalle ore 14.00 alle ore 17.00.
> Domenica 8 novembre 2020, dalle ore 7.00 alle ore 13.00.


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Cronaca

Visita del comandante generale della guardia costiera al compamare di Castellammare

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Dopo l’episodio di aggressione ai danni di un militare la solidarietà dell’ammiraggio Carlone, comandante generale della Guardia Costiera

Castellammare di Stabia. Dopo l’episodio di aggressione di un militare della capitaneria di porto all’indomani di un’importante operazione di polizia giudiziaria volta al contrasto alla pesca di frodo dei datteri di mare è arrivato il gesto di vicinanza e solidarietà da parte dei vertici della Guardia Costiera. Quest’oggi infatti l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, Comandante generale della Guardia Costiera, si è recato in visita presso la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, accolto dal Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore Pietro Giuseppe Vella, e dal Comandante della Capitaneria porto, Capitano di Fregata Achille Selleri.

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Il Comandante generale, nella sua prima visita ufficiale a un Comando territoriale, ha scelto di recarsi proprio presso il Comando di Castellammare di Stabia, per portare a tutto il suo personale la propria vicinanza. Il Comando stabiese, infatti, ha recentemente concluso, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, una complessa operazione di polizia giudiziaria volta a reprimere gravi reati per disastro ambientale collegati alla raccolta dei datteri di mare. Operazione, questa, a seguito della quale il personale della Capitaneria ha ricevuto unanimi apprezzamenti da parte di esponenti politici e istituzionali, nonché della collettività locale, da sempre sensibile al contrasto di tale fenomeno illecito. Tuttavia, a fronte degli ottimi risultati conseguiti, diversi sono stati anche gli attacchi con finalità intimidatorie ricevuti dal personale coinvolto nell’esecuzione di alcune delle 21 misure cautelari disposte dalla magistratura. La presenza del Comandante generale, ha inteso pertanto attestare la vicinanza e la completa fiducia del vertice della Guardia Costiera nell’operato degli uomini e delle donne della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che, a similitudine dei colleghi operanti su tutto il territorio nazionale, tutelano quotidianamente l’ambiente marino e il suo prezioso habitat.

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