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Politica

Emergenza Covid, stop alla Ztl nel centro cittadino. Rinviato anche il consiglio comunale


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Stop alla Ztl. L’incalzare dell’emergenza Covid, costringe l’amministrazione a un passo indietro sul piano di mobilità. Tutto sospeso fino a data da destinarsi. E’ quanto emerso da una conferenza dei capigruppo, terminata poco fa, in videoconferenza e non più in presenza a Palazzo Farnese. Rinviato anche il consiglio comunale convocato per il 30 settembre, con all’oggetto proprio la discussione sul piano urbano di mobilità.
A darne notizia è Andrea Di Martino, capogruppo di Italia Viva: “La situazione epidemiologia del Covid sars 19 in città è molto grave. L’ospedale San Leonardo è in prima linea è una frontiera sul terreno della epidemia e delle malattie ordinarie. La apertura del Covid hospital a Nola, consentirà a breve la riapertura del nostro pronto soccorso. Ma bisognerà apportare ulteriori innovazioni sia a tutela della salute pubblica, sia per rafforzare il nostro nosocomio. Per questo abbiamo, come minoranze, proposto al sindaco l’istituzione di una cabina di regia permanente che valuti i provvedimenti di adottare e individui, insieme alla Asl, punti in città in cui installare presidi di medicina territoriale, e li dove è possibile anche di telemedicina. Tutti i capigruppo hanno concordato sulla necessità di tenere tutte le riunioni solo in videoconferenza a partire dal prossimo consiglio comunale. Si è concordato che sono sospese da qui al 24 novembre tutte le attività correlate al PUM, Ztl e quant’altro. E con l’assessore ed i tecnici saranno concordate soluzioni per i due punti di criticità permanenti, di via Napoli e piazza Giovanni XXIII. Per tale motivo il consiglio comunale sul Pum, chiesto dalle opposizioni, sarà tenuto in forma partecipata alla fine della emergenza e prima di avviare qualsiasi nuova sperimentazione”.
Una decisione bipartisan, benedetta soprattutto dalla maggioranza che sostiene il sindaco Cimmio. Arriva anche l’approvazione di Fratelli d’Italia: “Bene la sospensione della ZTL in questo periodo di emergenza. Questa mattina in conferenza dei capigruppo consiliari abbiamo comunemente deciso la sospensione della ZTL. Una iniziativa che tende ad andare incontro alle difficoltà di questa nuova ondata covid, non limitando la libertà di spostamento dei cittadini e quindi non arrecando altri danni agli stessi. Sul Pum il confronto resta aperto perchè altre modifiche urgono necessariamente al piano. Ora l’attenzione deve essere massima sulle problematiche legate al nostro Ospedale cittadino ( oltre che alla sanità in generale) e sulle sofferenze economiche dei ristoratori, commercianti e cittadini in generale. Rischiamo un punto di non ritorno!”.

Daniele Di Martino


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Politica

Il tempo è scaduto! La commissione d’accesso lascia il Comune, ora c’è l’incubo scioglimento

Dopo sei mesi termina l’incarico degli ispettori del Viminale. E’ attesa la relazione che si pronuncerà sulle eventuali infiltrazioni della camorra a Palazzo Farnese

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il tempo è scaduto! la commissione d’accesso lascia il comune

Il tempo è scaduto. E’ l’ora della verità a Castellammare. Termina il lavoro della commissione d’accesso, dopo sei mesi di verifiche, per scoprire eventuali infiltrazioni della camorra a Palazzo Farnese. Nulla è stato tralasciato dalla triade del Viminale. In questi 180 giorni sono centinaia i faldoni che sono stati spulciati nei minimi particolari, un lavoro che va di pari passo con le informazioni riservate provenienti dalle forze di polizia e dalla Procura. In effetti, a quanto pare, il capitolo più scottante è quello legato alle parentele di alcuni consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Al vaglio ci sono anche le intercettazioni spuntate fuori dalle ultime inchieste, che sembrano aver ipotizzato un legame forte tra imprenditoria, malavita e politica. Un intreccio venuto fuori dalle operazioni messe in atto, dal 2018 a oggi, dall’antimafia e dalla Procura di Torre Annunziata.

C’è poi il capitolo degli atti acquisiti a Palazzo Farnese. Grande attenzione verso appalti come quello dei rifiuti e della gestione del cimitero comunale, come per il settore delle pulizie e infine il tema più scottante della gestione delle pratiche urbanistiche, per cui è stato «ingaggiato» un consulente ad hoc. Non sono stati tralasciati nemmeno temi minori come gli eventi, d’altronde una delle ultime indagini ha scoperchiato la lunga mano della camorra e in particolare di quella stabiese negli eventi privati della penisola sorrentina. Un settore che quindi fa gola alla malavita, quindi meglio vederci chiaro anche nel caso di Palazzo Farnese.

Insomma, tanta carne a cuocere. E ora si attende il verdetto della commissione d’accesso. La triade del Viminale tirerà le somme e lo farà inviando una relazione indirizzata al Prefetto di Napoli, Palomba, appena insediato dopo l’addio di Valentini, colui che ha sancito l’avvio delle verifiche antimafia al Comune di Castellammare. Infine sarà il prefetto a inviare il dossier al ministro dell’Interno, ma ogni decisione sarà ratificata in sede di consiglio dei ministri. Un decisione che potrebbe arrivare ai primi di gennaio.

Daniele Di Martino

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