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Cronaca

La deputata Di Lauro (M5) contro De Luca: “Mostri i referti dei malati di cancro in regione, non solo dei positivi al Covid. Basta terrorismo psicologico”

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«Secondo banche dati europee la Campania è la peggiore regione italiana per mortalità da cancro di individui di età inferiore a 65 anni. Il nostro “sceriffo” di fiducia ne è a conoscenza? Perché non ci mostra in diretta questi dati, perché non ci fa vedere un po’ di referti e tac anche di questi ammalati?» A dirlo è la deputata Carmen Di Lauro che ha commentato così l’episodio del Governatore Vicenzo De Luca che ha mostrato nel corso della sua diretta Facebook una radiografia di un 30enne risultato positivo al Coronavirus e ricoverato all’ospedale Cotugno. «De Luca – aggiunge – è consapevole che, secondo dati recenti, nei comuni dell’ ASL NA 3 SUD si vive in media 5 anni meno rispetto alla media regionale? Il governatore è a conoscenza del fatto che suddetti comuni si trovano in buona parte a ridosso della Foce Del Fiume Sarno considerato tra i fiumi più inquinati d’Europa? Che stanno nascendo sempre più bambini malformati, senza contare gli ammalati di tumore ai polmoni, al seno, tiroide, fegato? Nessuno vuole negare che non si stia vivendo un periodo di aumento dei contagi, nessuno vuole negare che non sia importante comportarsi responsabilmente. Ma, categoricamente, non accetto il terrorismo piscologico che questa sera lo sceriffo ha inscenato sui suoi canali social. Non oso immaginare il panico e l’ansia che si saranno sicuramente scatenati soprattutto nelle persone più fragili, economicamente e psicologicamente. Senza contare che, in base alla neuroimmunologia, alimentare uno stato di emergenza e di timore fa crescere ansia nella popolazione e questo stress riduce le nostre difese immunitarie che sono le prime e più importante alleate nella battaglia contro tutti i virus. Ma, aspettarsi che il governatore sia consapevole di ciò è sicuramente chiedere troppo a chi, come lui, è da mesi troppo impegnato a puntare il dito contro chiunque ma mai contro sé stesso, distraendo i cittadini campani dai disastri che ha combinato e che continua a combinare».


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Cronaca

Visita del comandante generale della guardia costiera al compamare di Castellammare

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Dopo l’episodio di aggressione ai danni di un militare la solidarietà dell’ammiraggio Carlone, comandante generale della Guardia Costiera

Castellammare di Stabia. Dopo l’episodio di aggressione di un militare della capitaneria di porto all’indomani di un’importante operazione di polizia giudiziaria volta al contrasto alla pesca di frodo dei datteri di mare è arrivato il gesto di vicinanza e solidarietà da parte dei vertici della Guardia Costiera. Quest’oggi infatti l’Ammiraglio Ispettore Capo Nicola Carlone, Comandante generale della Guardia Costiera, si è recato in visita presso la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, accolto dal Direttore Marittimo della Campania, Ammiraglio Ispettore Pietro Giuseppe Vella, e dal Comandante della Capitaneria porto, Capitano di Fregata Achille Selleri.

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Il Comandante generale, nella sua prima visita ufficiale a un Comando territoriale, ha scelto di recarsi proprio presso il Comando di Castellammare di Stabia, per portare a tutto il suo personale la propria vicinanza. Il Comando stabiese, infatti, ha recentemente concluso, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata, una complessa operazione di polizia giudiziaria volta a reprimere gravi reati per disastro ambientale collegati alla raccolta dei datteri di mare. Operazione, questa, a seguito della quale il personale della Capitaneria ha ricevuto unanimi apprezzamenti da parte di esponenti politici e istituzionali, nonché della collettività locale, da sempre sensibile al contrasto di tale fenomeno illecito. Tuttavia, a fronte degli ottimi risultati conseguiti, diversi sono stati anche gli attacchi con finalità intimidatorie ricevuti dal personale coinvolto nell’esecuzione di alcune delle 21 misure cautelari disposte dalla magistratura. La presenza del Comandante generale, ha inteso pertanto attestare la vicinanza e la completa fiducia del vertice della Guardia Costiera nell’operato degli uomini e delle donne della Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia che, a similitudine dei colleghi operanti su tutto il territorio nazionale, tutelano quotidianamente l’ambiente marino e il suo prezioso habitat.

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