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La penisola sorrentina si candida a Capitale della Cultura 2030

L’annuncio del sindaco Corrado Fattorusso, alla presenza del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi

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Penisola

I sei Comuni della penisola sorrentina si candidano a concorrere al bando per la designazione di Capitale Italiana della Cultura 2030. Ad annunciarlo, il sindaco di Sorrento Corrado Fattorusso, nel corso dell’incontro pubblico con il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che si è tenuto presso la sala consiliare del Palazzo Municipale, al quale hanno preso parte amministratori locali, rappresentanti istituzionali e delegati di numerose associazioni di categoria del territorio.

“Abbiamo ospitato volentieri questo incontro, condiviso con i rappresentanti delle filiera turistico del nostro territorio, per stimolare il dialogo tra istituzioni locali, regionali e nazionali – ha spiegato il sindaco Fattorusso – La candidatura della penisola sorrentina a Capitale Italiana della Cultura 2030 rappresenta un passaggio storico e un’occasione straordinaria. Non siamo soltanto una destinazione turistica apprezzata in tutto il mondo per la bellezza del paesaggio e l’accoglienza. Siamo, da secoli, un crocevia di storia, arte, letteratura e tradizioni artigianali d’eccellenza. La città che ha dato i natali a Torquato Tasso, che ha accolto artisti, musicisti e letterati, a partire dal Grand Tour, che custodisce resti archeologici di enorme pregio, unici al mondo, si è fatta promotrice di un grande progetto, subito sposato dai colleghi sindaci di Massa Lubrense, Sant’Agnello, Piano di Sorrento, Meta e Vico Equense, nel segno dell’unione e della forza della comprensorialità. E’ un progetto che sarà comunque vincente, perché creeremo una rete ed una visione comune che resterà anche per il futuro. Con questa candidatura non vogliamo soltanto celebrare il nostro illustre passato, ma costruire una visione di futuro. Vogliamo mettere la cultura al centro dello sviluppo sostenibile della nostra comunità, promuovendo la tutela dell’ambiente, la valorizzazione dei beni beni storici e paesaggistici, l’innovazione culturale e l’inclusione sociale. Questo progetto non appartiene ad un singolo Comune, ma è il frutto di una sinergia profonda ed entusiasmante tra tutte le amministrazioni comunali della penisola sorrentina, le istituzioni, le associazioni territoriali e i nostri cittadini. Uniti sotto un’unica voce, intendiamo dimostrare come un territorio policentrico possa trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di creatività, cultura e sostenibilità. Guardiamo al 2030 con orgoglio, passione e determinazione, pronti ad accogliere questa sfida e a raccontare all’Italia e al mondo la bellezza autentica e l’anima profonda della nostra penisola”.
Ad avvicendarsi al tavolo dei relatori, Gennaro Sangiuliano, capo dell’opposizione in Regione Campania, Raffaele Maria Pisacane, capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione Campania, Michele Savarese, vice presidente Federalberghi Penisola Sorrentina, Nino Aulicino, componente del direttivo Agenti di Viaggio Penisola Sorrentina, Gaetano Milano, amministratore delegato Fondazione Sorrento, Nello Cappiello, presidente Confcommercio Sorrento, Sergio Fedele, presidente Atex Campania, Agostino Ingenito, presidente Abbac, Valentina Stinga, presidente Coldiretti Napoli, Mariano Vinaccia, presidente Consorzio Limone di Sorrento IGP e Giuseppe Aversa, componente del direttivo dell’Associazione Ristoratori Sorrento.
Ad accomunare gli interventi, la necessità di affrontare sfide legate alle infrastrutture e alla mobilità, per garantire un’accoglienza di qualità, ma soprattutto per il benessere dei residenti.
La viabilità della penisola sorrentina e i collegamenti di trasporto pubblico, è stato evidenziato, rappresentano priorità non più rinviabili per tutelare sia l’esperienza del turista, sia la qualità della vita dei cittadini e per creare un circolo virtuoso tra chi visita e chi vive questi luoghi.
“Sorrento ha conseguito dei risultati importanti con oltre 3 milioni di presenze ed un aumento del 6% negli ultimi 12 mesi – ha evidenziato il ministro Mazzi – Di queste ben il 91,4% proviene dall’estero. Un dato sul quale riflettere per costruire le future strategie, che potremo sintetizzare con le 4D: destagionalizzare, delocalizzare, decongestionare e digitalizzare. Come ho avuto modo di spiegare nei giorni scorsi, oggi il turista vale doppio rispetto al passato. Prima di tutto è tecnologico. Con la tecnologia lo puoi intercettare e distribuire i flussi al di fuori delle zone più congestionate. Il turista è un cliente e va trattato nel migliore dei modi, perchè può diventare il nostro più grande alleato, il nostro più grande ambasciatore. Quando ritorna nel suo paese, dove probabilmente non ha il mare di Sorrento, la luce di Sorrento, la bellezza di Sorrento, consiglierà ai suoi amici di andare a visitare la penisola sorrentina. Per questo il turista vale il doppio: è cliente ma anche ambasciatore della nostra nazione, del nostro turismo”.

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