Seguici sui Social

Cronaca

Stop ai ricoveri programmati e non urgenti in Campania:pronti 1651 posti letto per malati Covid 

Pubblicato

il



La regione si organizza per predisporre oltre 1600 posti da dedicare a pazienti affetti da Covid

In a causa dell’aumento dei contagi da sospesi da oggi i ricoveri programmati sia medici che chirurgici nelle strutture ospedaliere pubbliche; analogo provvedimento è stato deciso dall’Unità di Crisi regionale per le attivitò ambulatoriali negli enti del Servizio sanitario nazionale (ad eccezione di quelle urgenti, nonché di quelle di dialisi, di radioterapia e oncologiche-chemioterapiche). La nota dell’Unità di Crisi è stata inviata ai direttori generali delle Asl, delle Aziende ospedaliere, delle Aziende ospedaliere universitarie, dell’Istituto per i tumori ‘Pascale’. E’ possibile effettuare solo ricoveri con carattere d’urgenza ‘non differibili’ e la sospensione è valida per tutti i ricoveri programmati ad eccezione di quelli per pazienti oncologici.

Un piano per oltre 1600 posti letto. L’Unità di crisi della Regione Campania ha disposto alle Asl, Aziende ospedaliere e Aziende ospedaliere universitarie l’attivazione di tutti i posti letto di degenza previsti per l’ampliamento dei posti di degenza, subintensiva e intensiva disponibili su base regionale. La nota urgente è stata diramata ieri ed è stata inviata anche all’Irccs “Pascale” di Napoli. Il piano prevede una disponibilità totale di 301 posti letto per la terapia intensiva, 359 per la subintensiva e 991 posti di degenza ordinaria, per un totale di 1651 posti letto dedicati ai pazienti Covid. Contemporaneamente, l’Unità di crisi della Regione Campania ha disposto la sospensione dei ricoveri programmati sia medici che chirurgici “per quanto necessario”.
Il piano prevede la seguente distribuzione di posti letto: Asl di Avellino, 13 posti di terapia intensiva, 15 di semintensiva, 30 di degenza ordinaria per un totale di 58 posti letto; Asl di Caserta, 12 posti di terapia intensiva, 33 di semintensiva, 95 di degenza ordinaria, per un totale di 140 posti letto; Asl Napoli 1 Centro, 82 terapie intensive, 37 semintensive, 103 di degenza, in totale 222 posti; Asl Napoli 2 Nord, 6 terapie intensive, 21 semintensive, 46 di degenza, totale 73 posti; Asl Napoli 3 Sud, 13 terapie intensive, 31 semintensive, 99 di degenza ordinaria, 143 posti totali; Azienda ospedaliera “Cardarelli” di Napoli, 15 terapie intensive, 20 semintensive, 60 di degenza, 95 posti totali; Azienda ospedaliera “San Pio” di Benevento, 16 terapie intensive, 28 semintensive, 45 di degenza ordinaria, 89 posti totali; Azienda ospedaliera “Moscati” di Avellino, 20 terapie intensive, 38 semintensive, 45 di degenza ordinaria, 103 posti totali; Azienda ospedaliera “Sant’Anna” di Caserta, 24 terapie intensive, 10 semintensive, 29 di degenza ordinaria, 63 posti totali; Azienda ospedaliera universitaria “Ruggi” di Salerno, 32 terapie intensive, 16 semintensive, 177 di degenza, 165 posti totali; Azienda ospedaliera “dei Colli” di Napoli, 28 terapie intensive, 53 semintensive, 183 di degenza ordinaria, totale 263 posti; Azienda ospedaliera universitaria “Federico II” di Napoli, 20 terapie intensive, 19 semintensive, 38 di degenza ordinaria, 50 posti totali; Azienda ospedaliera “Vanvitelli”, 6 terapie intensive, 22 semintensive, 50 di degenza ordinaria, per un totale di 50 posti letto.


Cronaca

Strage di Alcamo, il ricordo dei carabinieri uccisi. Uno era lo stabiese Apuzzo

Pubblicato

il

Il ricordo dei due carabinieri vittime di un agguato mentre erano in caserma

Ricordate dai carabinieri le vittime della Strage di Alcamo Marina di 45 anni fa. In quella notte del gennaio del 1976 il diciannovenne Carmine Apuzzo, originario di Castellammare di Stabia, entrato nelle fila dell’Arma da appena un anno e l’appuntato Salvatore Falcetta, trentacinquenne di Castelvetrano, furono sorpresi nel sonno da malviventi che si introdussero nello stabile della casermetta “Alkamar” dopo aver forzato la porta mediante con la fiamma ossidrica. I due militari furono crivellati di colpi mentre dormivano.La scoperta avvenne all’alba, quando gli uomini della scorta dell’allora segretario del Msi Giorgio Almirante, nel transitare lungo la strada statale che costeggia la località turistica, notarono la porta della caserma completamente divelta: all’interno i corpi dei due carabinieri.

Continua a leggere