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Cronaca

Caos ospedali, il Codacons presenta un esposto in Procura

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Per la situazione negli ospedali di Napoli, il Codacons si rivolgeraà in procura, chiedendo di indagare i vertici regionali e sequestrare tutti i documenti relativi all’attività posta in essere dall’amministrazione sul fronte della gestione delle strutture sanitarie. “La situazione a Napoli e’ gravissima e impone un intervento della magistratura – spiega il Codacons – i posti letto nei nosocomi scarseggiano e i pronto soccorso non riescono a far fronte ai numerosi accessi da parte dei cittadini, con conseguenze pericolosissime sul fronte delle cure prestate ai pazienti”. L’esposto sarà presentato domani, e chiederà di indagare nei confronti della Regione Campania per le possibili fattispecie di omissione di soccorso, ritardo e omissione di atti d’ufficio, e concorso in omicidio colposo. L’associazione di tutela dei consumatori chiederà di indagare anche sul business delle ambulanze private a Napoli, con richieste fino a 700 euro per trasportare i malati in ospedale. Intanto la Campania per ora resta con il livello di allerta giallo tuttavia secondo quanto emerge dai report dell’Unità di Crisi Regionale « a questi dati però si contrappongono in maniera prepotente le attese in ambulanza delle persone in attesa di essere ricoverati presso i nosocomio della provincia di Napoli- scrive la Deputata Teresa Manzo – esempi ne sono il Cotugno e il San Leonardo». L’esponente pentastellata ha fatto inoltre sapere che è «stata aperta un’ inchiesta da parte della procura della repubblica di Napoli sui dati forniti in merito alla situazione Covid». Nella giornata di domani sarà analizzata nel complesso la situazione in Campania, sarà poi il ministero della Salute a decidere se cambiare o meno il livello di allerta in regione.

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Cronaca

Supercinema, la proposta di StabiAmore: Valutare anche l’azionariato popolare

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«Valutare anche l’azionariato popolare. La città non può perdere un punto di riferimento importante»

Castellammare di Stabia. L’associazione StabiAmore apprende con dispiacere che la proprietà del Supercinema, storico Teatro e Cinema stabiese, ha deciso di mettere in vendita la struttura a causa della crisi economica che ha coinvolto pesantemente, tra gli altri, anche il settore dello spettacolo. Lo si legge in una nota. StabiAmore, da sempre sensibile a tutti i temi culturali cittadini, ritiene che il Supercinema abbia rappresentato un importante punto di riferimento per la società civile stabiese, e che tale preziosa esperienza non vada dispersa, ma anzi debba essere assolutamente salvaguardata. Pertanto facendo seguito alla proposta del Consigliere Comunale Andrea Di Martino, il quale ha sollecitato il Comune affinchè acquisisca in tutto o in parte il Supercinema, StabiAmore propone di attivare anche lo strumento dell’azionariato popolare per rilevare una quota della struttura, in affiancamento a quella maggioritaria eventualmente comunale. In tal senso ci trova d’accordo pure la proposta dell’esponente di Più Europa Francesco Somma, che in un appello al ministro per le attività culturali Franceschini e al presidente della Giunta Regionale della Campania De Luca ha espressamente richiesto di non far cambiare la destinazione d’uso dell’immobile, nello spirito di conservare un luogo fisico per la cultura soprattutto teatrale nell’interesse della collettività stabiese. L’associazione StabiAmore, come già fatto nei mesi scorsi con la lettera aperta alla Juve Stabia, ritiene un fatto importante che i beni più preziosi della città siano diffusamente partecipati dagli stabiesi non solo come fruitori di sport e cultura, ma anche come proprietari. A nostro parere è necessaria una rivoluzione copernicana che veda il cittadino soggetto attivo delle realtà culturali per sostenerle in modo concreto, come peraltro avviene in tante altre città europee.

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