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Cronaca

Castellammare. Un intero reparto del San Leonardo dedicato ai malati Covid

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Un reparto dell’ospedale da dedicare ai malati Covid

Castellammare di Stabia. Un reparto dell’ospedale di Castellammare di Stabia da destinare ai malati di Covid. Sarebbe questa la direzione che avrebbe intrapreso la Direzione dell’Ospedale San Leonardo che avrebbe predisposto già dal pomeriggio di ieri  tutte le procedure per convertire il reparto di Medicina in reparto per la cura dei malati Covid. Lo si apprende da fonti ospedaliere. Il nosocomio di Castellammare di Stabia, unico presidio operativo per l’intero comprensorio, sta vivendo da giorni una serie di difficoltà dovute anche e soprattutto ai tanti accessi di pazienti positivi al Coronavirus tanto che il pronto soccorso, pieno, è stato dedicato esclusivamente a questa tipologia di malati. Ma non basta ed è per questo che si starebbe pensando alla conversione del reparto di Medicina e dedicarlo esclusivamente ai pazienti positivi. C’è anche agitazione da parte del personale del 118 che chiede alla Direzione disposizioni precise su come operare visto che le richieste di soccorso sono in aumento e non si riesce a gestirle tutte. Intanto nelle ultime 24 ore proprio nell’ospedale stabiese si sono registrate tre vittime che erano ricoverate per Coronavirus. Si tratta di persone anziane, l’ultima in ordine di tempo aveva 92 anni. Sono proprio gli anziani a subire le conseguenze più gravi del virus che spesso non riescono a sconfiggere.


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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