Seguici sui Social


Politica

Centrodestra in rivolta, tutti contro la Dc. Giunta pronta a tagliare i 150mila euro per le luminarie

Avatar

Pubblicato

il

Sica-DiMaio-Morlino

PUBBLICITA

“Siamo consapevoli che è giusto impegnare una cifra minore per le luminarie natalizie, ma la città non può restare completamente al buio a Natale. Troveremo un giusto compromesso”. La voce della maggioranza, in particolare dei consiglieri più vicini al sindaco Gaetano Cimmino, conferma l’intenzione della giunta di utilizzare solo una parte del “tesoretto” per le luminarie. Effettivamente, in questo periodo di crisi, sarebbe troppo spendere 150mila euro, ma la città non può restare senza luci durante le festività.
In tutto questo, però, una parte della maggioranza si è scagliata contro la Democrazia Cristiana, bollando come “demagogica” la proposta di destinare i fondi delle luminarie per l’acquisto di bombole di ossigeno. Soprattutto perché non ce ne sarebbe bisogno – a sentire i consiglieri più vicini al sindaco – in quanto il vero problema è rappresentato dalla mancata restituzione alle farmacie stabiesi. Nei giorni scorsi è andato in scena uno scontro, anche apro, quanto cavalleresco, tra le maglie della maggioranza di centrodestra. Una vera e propria levata di scudi contro la proposta che porta la firma dei consiglieri Giulio Morlino e Barbara Di Maio, con l’avallo del segretario cittadino Dc Michele Sanzone.
Nel frattempo, l’amministrazione sta correndo ai ripari. La giunta a breve potrebbe inviare in consiglio comunale una variazione di bilancio proprio per ridurre l’impegno di spesa da destinare alle luminarie. La cifra potrebbe essere abbattuta di un terzo e la restante parte ridistribuita nei capitoli di spesa dedicati proprio all’emergenza coronavirus. Ma senza prendere in considerazione la proposta della Dc, vale a dire di acquistare bombole di ossigeno.

Daniele Di Martino

Pubblicità

Politica

Focolaio nella rsa Santa Rita, l’opposizione: «Avevamo avvertito il Comune»

Avatar

Pubblicato

il

Sono dodici i contagiati della residenza per anziani Santa Rita. La struttura di Quisisana, a Castellammare, è stata sconvolta dal Covid. Sono giorni paure e preoccupazioni. Secondo l’opposizione del sindaco Cimmino, il focolaio si poteva evitare, essendo la minoranza già intervenuta per mettere in guardia l’amministrazione di centrodestra: «Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità – scrivono Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli, Francesco Iovino, ToninoScala, Francesco Nappi – La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si ponevano degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi, si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato».
In virtù di ciò scriveremo al Sindaco, come massima autorità sanitaria del territorio, affinché chieda all’Asl di adoperarsi per un’ispezione sanitaria urgente presso tale struttura.
È indispensabile avere rassicurazioni in una fase delicata nella quale non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sul percorso tracciato nella lotta ad un virus che ci obbliga a tenere alta l’attenzione con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità».

Continua a leggere

Trending