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Cronaca

Coronavirus, oltre 4mila casi in Campania su 25mila tamponi. Il bollettino

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Coronavirus

Sono 4.601 i nuovi casi di Coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania dall’analisi di 25.806 tamponi. Si tratta del dato più alto di nuovi casi registrato in un solo giorno in Campania. Dei 4.601 nuovi positivi (il 17,8% sul totale dei tamponi analizzati), 284 sono sintomatici (il 6,1%) mentre 4.317 sono asintomatici. Il totale dei positivi in Campania dall’inizio dell’emergenza è 86.919, mentre il totale dei tamponi esaminati è 1.123.703. L’unità di crisi della Regione Campania inserisce nel bollettino odierno 15 nuovi decessi legati al coronavirus, specificando però che si tratta di decessi avvenuti tra il 4 e il 7 novembre. Il totale dei deceduti in Campania dall’inizio dell’emergenza è 826. Sono 440 i nuovi guariti: il totale dei guariti è 16.441.
Sono 186 i pazienti ricoverati in terapia intensiva in Campania. Il dato rappresenta un aumento di 7 unità rispetto a ieri. Sono 590 i posti letto di terapia intensiva disponibili su base regionale in Campania (occupato il 31,5%). Sono 1.817 i posti letto di degenza occupati (+21 rispetto a ieri) su 3.160 posti letto di degenza disponibili su base regionale.


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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