Covid, doppio salto della Campania che passa da zona gialla a rossa

Doppio salto della Campania che passa da zona gialla a rossa

La Campania sarà zona rossa. Manca l'ordinanza ma c'è la conferma del Ministro della Salute che dovrà istituire il provvedimento. Ad annunciarlo è il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che ha avuto un colloquio telefonico con il Ministro che ha comunicato che «la Campania diventa zona rossa». Non solo la Campania altre regioni entrano nella zona rossa e quindi nelle aree più a rischio con misure più restrittive.
Oggi la riunione della Cabina di regia per il monitoraggio settimanale con ministero della Salute, Istituto Superiore di Sanità e rappresentanti delle Regioni, e in base ai 21 indicatori utilizzati per la griglia sono emerse nuove criticità: l'attesa ordinanza del ministro Speranza, che firmerà in serata, sposta in fascia rossa la Toscana (che era arancione) e la Campania (che fa il salto doppio, da gialla a rossa).
La terza settimana da quando è entrato in vigore il sistema dei colori per i livelli di rischio regionali porta così a 7 il numero delle regioni rosse: Calabria, Lombardia, Piemonte, Val d'Aosta (ordinanza del 4 novembre), Provincia di Bolzano (ordinanza del 10 novembre), Toscana e Campania (l'ordinanza di oggi, che entrerà in vigore domenica 15 novembre). Essere in area rossa vuol dire sinteticamente spostamenti vietati, chiusura di bar e ristoranti e dei negozi in generale, eccetto supermercati, farmacie, tabaccherie, parrucchieri, scuola in presenza solo fino alla prima media, oltre che le chiusure valide per tutto il Paese, quelle di cinema, teatri, palestre. Cresce anche l'area arancione, quella a rischio medio-alto, che prevede tra l'altro il divieto di spostamento tra una regione e tra un comune e l'altro, con 9 regioni: l'ordinanza di oggi sposta in questa fascia Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche, che si aggiungono a Puglia e Sicilia (con ordinanza del 4 novembre), Abruzzo, Basilicata, Liguria e Umbria (ordinanza del 10 novembre). La fascia gialla, con rischio medio, si è via via sguarnita, e conta ora solo 5 regioni: Lazio, Molise, Provincia di Trento, Sardegna e Veneto.

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