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Cronaca

Covid, l’ASL: “Situazione al San Leonardo sotto controllo. In arrivo altri 30 posti letto Covid”

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Per l’ASL la situazione è sotto controllo, in via di attivazione ulteriori posti Covid al San Leonardo

Castellammare di Stabia. Sono in via di attivazione ulteriori trenta posti letto di degenza destinati a pazienti Covid negli spazi allestiti a supporto delle attività del pronto soccorso. E’ quanto fa sapere l’ASL Napoli 3 Sud che definisce “sotto controllo” la situazione nel pronto soccorso di Castellammare di Stabia da giorni nel caos. Proprio all’interno delle fila del pronto soccorso sono morte nelle ultime 24 ore quattro persone mentre erano sulle barelle in attesa di posti letto. L’ASL fa anche sapere che i pazienti sono stati assistiti regolarmente. I primi due decessi si sono registrati nella giornata di ieri, gli altri due durante la notte appena trascorsa. Il pronto soccorso dell’ospedale di Castellammare di Stabia, con il momentaneo stop di Vico Equense e Gragnano e con la conversione di Boscotrecase in Covid Hospital, è l’unico in grado di servire la popolosa area vesuviana.


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Cronaca

Stagionali, La Mura: «Carenza di lavoratori per compensi bassi non per Rdc. Basta sfruttamento»

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«Basta sfruttamento dei lavoratori, con il Reddito di cittadinanza libertà di rifiutare compensi bassi»

«Le polemiche sollevate da molti imprenditori sulle difficoltà a trovare lavoratori stagionali arrivano puntuali con l’avvicinarsi dell’estate. Sarebbe bene chiarire che tali difficoltà, attribuite al Reddito di Cittadinanza, stanno invece negli stipendi eccessivamente bassi che troppo spesso si attribuiscono a queste categorie di lavoratori, con orari nei fatti superiori a quelli stabiliti contrattualmente per pochi euro all’ora, come stanno dimostrando numerose e recenti inchieste giornalistiche». A dirlo è Virginia La Mura, senatrice pompeiana del Gruppo Misto. «Ritengo – prosegue La Mura – che la possibilità, data dal Reddito di Cittadinanza, di affrancarsi da questo vero e proprio sfruttamento, sia il più grande risultato della legge. La libertà di scelta di figure lavorative già di per sé precarie, molto spesso riguardanti giovani, è un traguardo importante che rappresenta il diritto fondamentale a non dover sottostare a qualsiasi richiesta pur di guadagnare qualcosa. Il governo non faccia l’errore di privare i lavoratori di questa salvaguardia, retribuzioni e ore di lavoro devono essere sempre adeguate e in linea tra loro ed è su questo che si deve intervenire, il Reddito di Cittadinanza ha bisogno certamente di essere integrato con misure che favoriscano concretamente l’inserimento di chi ne usufruisce nel mondo del lavoro, ma il suo ruolo a difesa della dignità dei lavoratori è una garanzia intoccabile. I giovani, e non solo, hanno voglia di lavorare, si sono però stancati di essere sfruttati».

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