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Covid: nell’ultima settimana 104 guariti a Castellammare. Sono 1438 i contagiati. I DATI

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Il rapporto tamponi/positivi si attesta al 14,5%, numero al di sopra della media nazionale e regionale

di Emilio D’Averio. . Il rapporto tamponi positivi a di Stabia resta sopra la media regionale e nazionale attestandosi intorno al 14,5%. E’ quanto emerge dall’analisi dei dati diffusi dal Comune di Castellammare di Stabia nei bollettini degli ultimi sette giorni. Nell’ultima settimana sono stati processati 1912 tamponi con una media di 275 al giorno. Gli attualmente positivi in città sono 1438 con un incremento di 279 nuovi casi di contagio nell’ultima settimana rispetto a quella precedente. Tra i nuovi contagiati ci sono 3 bambini che hanno meno di un anno e 37 under 18. Per quanto riguarda i cittadini in isolamento, è ancora mistero sul numero. Da giorni  ormai compare la dicitura «in attesa dei dati». Quindi non è possibile sapere con esattezza quante siano le persone in isolamento domiciliare. Resta fermo il numero dei decessi, almeno sul bollettino, anche se in realtà sarebbero molti di più rispetto a quanto comunicato dal Sindaco che riceve notizie dall’ASL.

I guariti, invece negli ultimi sette giorni, sono 104 e quindi in calo rispetto al periodo 15-21 Novembre dove se ne erano registrati 241. Subisce una leggera flessione il rapporto tra il numero di tamponi eseguiti e i casi di contagio (la scorsa settimana era del 15,1%) che resta comunque più alta rispetto alla media regionale dove ci  si attesta intorno al 13%. Stesso discorso per il dato nazionale dove il rapporto è dell’ 11,7%. Se guardiamo ai dati di due settimane fa la l’indice è in netta diminuzione. Infatti nel periodo 8-21 novembre il rapporto tamponi/positivi era del 20,4%. In diminuzione anche il numero dei tamponi rispetto alle due ultime settimane. Per la regione Campania è stato prorogato il livello massimo di allerta. Per almeno altri sette giorni vigerà ancora il colore rosso anche se a Castellammare di Stabia come in altre città della regione le misure previste per questo livello di emergenza, che devono essere accompagnate dal buon senso e dal rispetto degli altri, non sono rispettate. Nella giornata di sabato, come anche in altri giorni della settimana, le strade del centro sono state prese d’assalto come se nulla stesse accadendo complice anche un non capillare controllo del territorio nonostante le forze dell’ordine siano state impiegate su tutti i fronti.

Nel corso degli ultimi giorni il Sindaco Gaetano Cimmino ha prorogato una serie di misure. Confermata la sospensione dell’attività scolastica in presenza fino al 13 dicembre, apertura del cimitero solo il giovedì pomeriggio, martedì mattina e domenica mattina. Per quanto riguarda il mercato rionale al San Marco si svolgerà solo il martedì e sabato mattina: «Il numero dei contagi è in calo – ha commentato Cimmino – ma proprio per questo non possiamo mollare la presa. Sono ancora tanti i cittadini positivi al Covid».


Politica

Rebus giunta, ora Esposito rischia l’addio. Ecco tutte le spine di Cimmino

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E’ un puzzle tutto da comporre. Le notizie che filtrano da Palazzo Farnese raccontano di un rimpasto di giunta bloccato dalle mancate dimissioni del presidente del consiglio. Una croce addosso a Vincenzo Ungaro, insomma. Ma la realtà dei fatti è ben più ampia.

Le questioni da risolvere sono diverse e rimettono in discussione le stesse riconferme degli attuali assessori. Fino a qualche ora fa, erano scontate le nomine di quattro dei sei delegati. E invece le sorprese sembrano dietro l’angolo. Soprattutto sul fronte politiche sociali, il cui assessore Antonella Esposito figurava nella lista dei riconfermati. Lo scenario sembra cambiato, anche perché la lista Solo per  non ha intenzione di «caricarsi» la Esposito e vuole puntare su un nuovo nome. Apriti cielo. Anche perché il sindaco Gaetano Cimmino punta molto sulla riconferma dell’attuale assessora.

Non è ancora certa nemmeno la riconferma di Gianpaolo Scafarto, almeno fino a quando non si risolve la questione della presidenza del consiglio comunale. Vincenzo Ungaro dopo le dimissioni potrebbe optare per un posto in giunta, così ad uscire dalla squadra di governo sarebbe sempre l’ex maggiore del Noe che ha indagato su Babbo Renzi.

Allo stato attuale Fulvio Calì diventerebbe l’assessore di riferimento della lista Cimmino Sindaco, mentre Stefania Amato sarebbe garantita da Forza Italia. Salgono sempre più le quotazioni di Amedeo Di Nardo, sempre in quota Forza Italia.

Alla Democrazia Cristiana è stato chiesto un nome femminile, in alternativa a quello del segretario Michele Sanzone. Fratelli d’Italia ha invece dato ampia scelta al sindaco con una lunga rosa di nomi.

Resta poi da risolvere il rebus presidenza del consiglio. Vincenzo Ungaro e il suo riferimento napoletano, Paolo Russo, hanno chiesto qualche ora di tempo per sciogliere la riserva, comunicandolo ufficialmente al primo cittadino durante un incontro a Palazzo Farnese. Ma l’impressione è che non sia determinante per la buona riuscita dell’operazione rimpasto. Ci sono anche altri scogli da superare e soprattutto nessuno è certo di essere riconfermato. Altrimenti non sarebbe un azzeramento. Ma solo un grande bluff.

Daniele Di Martino 

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