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Politica

Patriarca (Forza Italia): «Basta teatrini social di De Luca, torni a prendere decisioni»

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«Stigmatizziamo con convinzione le parole del governatore sui medici. Un attacco frontale e senza alcuna scusante davanti al quale restiamo sconcertati». Lo ha dichiarato Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. «Il personale sanitario campano, al quale vanno la nostra solidarietà e il nostro ringraziamento per i sacrifici che da mesi sostengono con abnegazione e dedizione, si trova ad operare in condizioni estreme a causa di deficit organizzativi che sono imputabili alla Regione Campania; e per questo non può certo essere trascinato sul banco degli imputati. L’atteggiamento di scaricare le colpe su chi lotta – e non è un termine a caso – con impegno e in prima linea nella trincea della battaglia sanitaria al coronavirus dimostra l’incapacità di guardare con chiarezza e onestà alla realtà. In questo momento di crisi senza precedenti, è fin troppo facile addossare le proprie responsabilità a chi responsabilità non ne ha», ha continuato la forzista. «Questo è il momento di mettere fine alle polemiche, agli scontri, alla ricerca del capro espiatorio a tutti i costi. L’ascia di guerra deve tornare sottoterra. Invitiamo il presidente De Luca a lasciar perdere i teatrini social e la sfiancante pratica delle puntualizzazioni a tutti i costi e di aprire, invece, una fase di concertazione con tutte le forze politiche sul territorio. Il centrodestra ha più volte ribadito, e lo facciamo di nuovo, la sua disponibilità a collaborare in questa fase di estrema criticità: siamo pronti a dare una mano. De Luca però non può continuare a guerreggiare con tutto il mondo: dal governo, ai sindaci, al personale medico senza rendersi conto che i danni collaterali di questa tensione si scaricano sui cittadini. È tornato il momento per il governatore di tornare a prendere decisioni e di rimettersi al lavoro», ha detto ancora Patriarca. «Rinnoviamo con convinzione la nostra vicinanza agli operatori sanitari. E censuriamo con forza questo sistema di “gogna pubblica” che non può far parte del bagaglio culturale e politico di un alto rappresentante delle istituzioni», ha concluso il capogruppo azzurro.


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Politica

Patriarca (FI): “La Regione blocchi bando Asl Na3, è irregolare”

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Chiede l’intervento della Regione Campania sul «bando fantasma» dell’Asl Na3 Sud, il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Annarita Patriarca. E lo fa durante il question time che si è tenuto ieri, nel parlamentino del Centro direzionale. L’avviso pubblico per l’assunzione di 497 esperti informatici, svoltosi in tempi record, era finito infatti nell’occhio del ciclone per diverse zone d’ombra che avevano già portato l’esponente del partito di Silvio Berlusconi, insieme alle altre forze di opposizione, a chiedere nei giorni scorsi sia la revoca immediata del bando, sia la convocazione in commissione Sanità del direttore generale dell’Asl Na3 Sud, Gennaro Sosto. «Quali provvedimenti ha assunto o intende assumere la Giunta regionale della Campania, rispetto all’avviso pubblico dell’Asl Napoli 3 Sud per personale da impiegare nelle strutture aziendali in supporto alle attività Covid 19? – ha sottolineato la capogruppo nel corso del question time indirizzato al presidente della Giunta Regionale -. Siamo davanti ad atti che hanno promosso una procedura di reclutamento assolutamente irregolare, senza nemmeno l’adozione di un atto amministrativo formale a monte, senza la definizione del profilo e categoria del personale da reclutare, con un bando pubblicato il 24 dicembre (vigilia di Natale) con scadenza 5 giorni dopo, 29 dicembre, sospeso e ripubblicato l’anti vigilia di Capodanno con scadenza 2 gennaio, in pratica un regalo di Natale – ha proseguito la Patriarca nel suo intervento – che solleva non poche perplessità. Perplessità che sono continuate nonostante la ratifica postuma dell’avviso, che inserisce per di più una modifica dei requisiti specifici di accesso abbassando quelli necessari per la partecipazione. E, come se non bastasse, sembra che l’Asl interessata abbia già dato seguito al bando con l’assunzione delle prime 13 persone». «Se fossero poi confermate, a fronte di un iter così travagliato come quello descritto, le voci riportate dalla stampa di parentele tra i partecipanti nei posti utili della graduatoria e persone legate a sindacati, dipendenti e/o amministratori, l’intervento in funzione di controllo della Regione non sarebbe più solo auspicabile ma necessario. Anche perché l’urgenza e l’emergenza non possono essere alibi per non rispettare le regole di trasparenza, regolarità e correttezza dell’azione amministrativa». In attesa della risposta, l’esponente azzurra ha voluto invocare comunque «maggiore attenzione alla Regione Campania per i drappelli sanitari della penisola sorrentina, dove nell’ultimo periodo si registra allarmante carenza di personale sanitario». «Il reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sorrento, interessato dalla mancanza di anestesisti, ha riaperto i battenti dopo quasi un mese, ma le criticità persistono per gli anestesisti. Auspichiamo che si tratti di difficoltà provvisorie che troveranno definitiva soluzione con una programmazione stabile delle risorse. Allo stesso modo, ci sono ancora problemi per far ripartire il Pronto soccorso dell’ospedale di Vico Equense. Più in generale, la rete ospedaliera della penisola e dell’area dei Monti Lattari appare abbandonata a sé stessa anche per problemi che si trascinano da tempo la cui definizione non è oggi, in piena emergenza Covid, più rinviabile», ha concluso la Patriarca.

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