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Politica

«Da capitale della cultura a città messa all’asta», l’affondo dell’ex assessore Balestrieri

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«Da aspirante città della cultura a città messa all’asta». L’affondo è dell’ex assessore Francesco Balestrieri, già delegato all’ambiente della giunta Pannullo. Una riflessione che arriva a poche ore dalla notizia della mancata qualificazione di Castellammare alla fase finale del concorso Capitale della cultura 2020.
«Un abbraccio a chi ci ha lavorato e creduto – ha dichiarato Francesco Balestrieri – Un dubbio però sorge spontaneo sulla vostra Ingenuità. Ho letto il progetto, bello nella parte che descrive la Città per i fasti che furono, ma avreste dovuto specificare che non sarebbe mai più tornata così. Solo perché a breve tutto ciò che ha reso grande il passato verrà da questa amministrazione messo all’asta.
Stesse procedure già viste per quello che fino ad oggi è già stato venduto. Più che un’amministrazione di cosa pubblica quella di Cimmino sembra uno studio notarile per la messa in liquidazioni e poi all’asta dei beni della Città. Ecco, dovevate dire anche questo nel Progetto. Non siate anche voi “pavidi”. Chi oggi tace su tutto questo domani ne sarà complice».

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Politica

Focolaio nella rsa Santa Rita, l’opposizione: «Avevamo avvertito il Comune»

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Sono dodici i contagiati della residenza per anziani Santa Rita. La struttura di Quisisana, a Castellammare, è stata sconvolta dal Covid. Sono giorni paure e preoccupazioni. Secondo l’opposizione del sindaco Cimmino, il focolaio si poteva evitare, essendo la minoranza già intervenuta per mettere in guardia l’amministrazione di centrodestra: «Bisogna avere la massima attenzione per le residenze degli anziani e le case di cura, perché i dati di questa pandemia hanno dimostrato che proprio in queste strutture si sono registrati le maggiori criticità – scrivono Andrea Di Martino, Giovanni Nastelli, Francesco Iovino, ToninoScala, Francesco Nappi – La politica sia di supporto al lavoro incessante messo in campo dall’asl con un lavoro sinergico che abbia come unico scopo la capacità di prevenire ed eliminare eventuali anomalie
Apprendiamo notizie allarmanti e di focolai scoppiati in alcune case di cura, tra queste quella di S. Rita, sulla quale riteniamo che bisogna attivarsi per avere riscontri a tutela degli anziani che vi soggiornano, degli operatori sanitari che svolgono il loro lavoro e nel rispetto delle loro famiglie.
Questa estate tra l’altro si era depositata una interrogazione sulle condizioni di funzionamento di questa Rsa.
La risposta che è stata fornita, nel mese di novembre, dagli uffici non è stata del tutto rassicurante. Ed infatti oggi apprendiamo queste notizie allarmanti.

Nell’interrogazione si ponevano degli interrogativi sulla gestione delle struttura, e non tutti furono chiariti dalle verifiche effettuate dal Comune che precisò come «a causa dell’emergenza sanitaria in corso, preso atto dell’aumento esponenziale dei casi, si è ritenuto opportuno non concretare un’ulteriore ispezione di verifica nei tempi definiti, al fine di ridurre le occasioni di contagio e contatto sia con gli ospiti presenti sia con il personale presente inteso a garantire il servizio, in tal senso l’amministrazione si riserva di verificare la veridicità di quanto dichiarato».
In virtù di ciò scriveremo al Sindaco, come massima autorità sanitaria del territorio, affinché chieda all’Asl di adoperarsi per un’ispezione sanitaria urgente presso tale struttura.
È indispensabile avere rassicurazioni in una fase delicata nella quale non possiamo e non dobbiamo abbassare la guardia sul percorso tracciato nella lotta ad un virus che ci obbliga a tenere alta l’attenzione con l’auspicio che quanto prima si possa ritornare alla normalità».

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