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Politica

«Da capitale della cultura a città messa all’asta», l’affondo dell’ex assessore Balestrieri

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«Da aspirante città della cultura a città messa all’asta». L’affondo è dell’ex assessore Francesco Balestrieri, già delegato all’ambiente della giunta Pannullo. Una riflessione che arriva a poche ore dalla notizia della mancata qualificazione di Castellammare alla fase finale del concorso Capitale della cultura 2020.
«Un abbraccio a chi ci ha lavorato e creduto – ha dichiarato Francesco Balestrieri – Un dubbio però sorge spontaneo sulla vostra Ingenuità. Ho letto il progetto, bello nella parte che descrive la Città per i fasti che furono, ma avreste dovuto specificare che non sarebbe mai più tornata così. Solo perché a breve tutto ciò che ha reso grande il passato verrà da questa amministrazione messo all’asta.
Stesse procedure già viste per quello che fino ad oggi è già stato venduto. Più che un’amministrazione di cosa pubblica quella di Cimmino sembra uno studio notarile per la messa in liquidazioni e poi all’asta dei beni della Città. Ecco, dovevate dire anche questo nel Progetto. Non siate anche voi “pavidi”. Chi oggi tace su tutto questo domani ne sarà complice».


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Politica

La provocazione di Di Martino: il presidente uscente Ungaro sullo sfondo delle commissioni in videoCall

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Di Martino

Sarà una provocazione, sicuramente. Ma è curioso il siparietto che da giorni va in scena nelle commissioni 2.0 di Palazzo Farnese. Il protagonista è Andrea Di Martino, ex vicesindaco e sfidante di Gaetano Cimmino al ballottaggio del 2018.

L’esponente di Italia Viva ogni volta che appare in commissione, rigorosamente in videoCall per via dell’emergenza Covid, utilizza uno strano sfondo: la foto del presidente del consiglio uscente Vincenzo Ungaro, ormai dimissionario. Di Martino ha più volte chiesto alla maggioranza di non toccare la poltrona della presidenza del consiglio, in quanto Ungaro è stato eletto anche con i voti dell’opposizione. Da qui la provocazione di Di Martino, come per dire «Ungaro è anche il mio presidente». La cosa ha suscitato ilarità tra i banchi del centrodestra, tanto da indurre la consigliera Annamaria De Simone a utilizzare lo sfondo con la foto del sindaco Gaetano Cimmino. Insomma, la guerra degli «sfondi» nelle videoCall, a dimostrazione del momento delicato che vive la politica stabiese.

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Daniele Di Martino

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