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Gragnano verso il voto, Serrapica lancia le civiche di centrodestra: «Ma il candidato non è deciso» | L’INTERVISTA

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Michele Serrapica, ex sindaco di Gragnano, lancia il progetto civico in vista delle elezioni di primavera. Gragnano ritorna al voto e l’ex primo cittadino (due volte eletto a palazzo di città) propone un cartello di sole liste civiche di ispirazione di centrodestra. «Ma il candidato sindaco si deciderà in seguito» chiarisce Serrapica, smentendo le voci di una sua candidatura per la fascia tricolore. Da giorni in città circola un volantino con tanto di simboli con cinque formazioni politiche, segno che la campagna elettorale è già iniziata nella città della pasta.

Se ritorno in campo?
«La scelta alla carica di sindaco che guiderà la coalizione e l’attuazione del programma elettorale, che sarà presentato agli elettori entro fine anno, è una prerogativa che spetta ad uomini, donne e giovani che hanno aderito alle civiche».

Qual è la sua posizione politica?
«Nessun equivoco: sono sempre stato politicamente, votato ed eletto sindaco con il centrodestra. Oggi coordino il lavoro di cinque civiche, sperando che trovino le giuste alleanze con il centrodestra, evitando ammucchiate con gli uomini che si dichiarano di centrodestra ed amministrano con la coalizione di centrosinistra».

Qualche anno fa rilasciò un’intervista a Metropolis dichiarando di aver incontrato Michele Zagaria in un cantiere della Metro?
«E’ inutile creare equivoci, sono stato assunto dalla Metropolitana di Napoli nel 1978 e dipendente fino al 2014 nel cantiere di piazza Medaglie D’Oro, dove lavorava già dal 1977 – non come dipendente della Metropolitana ma come subappaltatore – Michele Zagaria, fino al 1980. Nella mia vita sono stato evidenziato solo dalle cronache locali, quelle fatte dal popolo, per aver aiutato tanti operai di Gragnano che ad oggi lavorano ancora in Metropolitana».


Politica

Bobbio salvato dalla prescrizione. L’ex pm pronto a rientrare sulla scena politica

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La prescrizione salva l’ex sindaco Luigi Bobbio. Il famoso processo sulla cabina di regia, finisce con una sola condanna in appello per Francesco De Vita (4 anni per peculato), il testimone di nozze dell’ex pm antimafia, oltre all’assoluzione con formula piena di Vincenzo Battinelli, ex dirigente comunale.

La posizione di Bobbio quindi viene prescritta, in merito all’accusa di abuso d’ufficio costata una condanna in primo grado a un anno e otto mesi. Ci sono voluti quattro anni, infatti, per fissare il processo d’appello. Troppo. Per cui tutte le accuse vengono cancellate.

A questo punto l’ex sindaco si libera definitivamente da tutti i fardelli giudiziari o quasi: prescritte le accuse sulla cabina di regia, assolto in appello per corruzione e un altro abuso d’ufficio. Resta la condanna in appello della Corte dei Conti sempre sulla cabina di regia, per la quale deve restituire oltre 160mila euro al Comune di Castellammare, vale a dire il compenso ricevuto in quegli anni da Francesco De Vita.

A questo punto, Luigi Bobbio potrebbe ritornare di nuovo in pista dopo quasi un decennio di assenza dalla scena politica. Potrebbe farlo proprio con Fratelli d’Italia, il partito di cui è rimasto sostenitore negli ultimi anni.

Daniele Di Martino

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